Colf, entro il 10 i contributi Inps luglio-settembre

04/10/2002


          4 ottobre 2002




          NORME E TRIBUTI
          Colf, entro il 10 i contributi Inps luglio-settembre


          Entro il 10 ottobre i datori di lavoro domestico devono versare all’Inps – tramite gli appositi bollettini di conto corrente postale inviati dall’Istituto previdenziale – i contributi dovuti per il terzo trimestre 2002 (da domenica 28 luglio a sabato 28 settembre marzo). L’adempimento di giovedì prossimo non riguarda invece i datori di lavoro che eventualmente hanno regolarizzato la colf o la badante extracomunitaria in base alla legge 189/02: in questi casi, infatti, occorre attendere l’invio, da parte dell’Istituto previdenziale, degli appositi bollettini: è presumibile che il pagamento sarà richiesto al 10 aprile 2003 (più difficilmente il 10 gennaio 2003). Gli interessati alla scadenza del 10 ottobre, invece, per pagare l’importo esatto dovranno operare con i valori vigenti dal 1° gennaio 2002. I datori di lavoro devono esporre nel modulo l’importo complessivo della contribuzione dovuta: sia quella a loro carico, cioè, sia quella a carico del lavoratore (previo rivalsa). Le somme vanno arrotondate al centesimo di euro.
          La retribuzione previdenziale imponibile. Il contributo orario è commisurato al salario effettivo percepito dal lavoratore domestico e corrisponde alla fascia di retribuzione nella quale si colloca la misura della paga oraria. Ai fini contributivi, la retribuzione oraria effettiva è pari alla somma della paga oraria convenuta tra le parti, dell’eventuale indennità di vitto e alloggio e della quota di tredicesima mensilità. Per determinare la parte di tredicesima è sufficiente dividere la paga oraria per 12.
          La contribuzione. La retribuzione cui si deve far riferimento per il versamento dei contributi, come detto, comporta la necessità di rapportare in misura oraria tutti gli emolumenti corrisposti al lavoratore, siano essi in denaro o in natura. I contributi si versano per tutti i giorni comunque retribuiti. Perciò alle ore effettivamente lavorate nel trimestre solare si sommano quelle pagate per ferie, malattia, maternità, festività infrasettimanali eccetera. Sono considerati periodi di lavoro quelli di momentanea assenza dal servizio per malattia, festività, congedo, gravidanza o per altri motivi personali del lavoratore, nei quali il datore di lavoro continua a corrispondere una retribuzione intera o ridotta, sia di propria iniziativa, sia per accordo con il lavoratore, sia per legge. Per il periodo di assenza va calcolato lo stesso numero di ore che si sarebbero pagate nel periodo stesso se fosse stato lavorato. Nessuna ora va invece attribuita ai periodi non retribuiti.
          La determinazione del contributo orario. Per la determinazione del contributo orario occorre tenere presente che per i rapporti fino a 24 ore, i datori di lavoro devono versare il contributo corrispondente a una delle tre fasce nella quale si colloca la retribuzione oraria effettiva. Roberto Urciuoli