Colf e badanti, quote esaurite in 38 minuti

19/12/2007
    mercoledì 19 dicembre 2007

    Pagina 19 – Cronaca

      Colf e badanti, quote esaurite in 38 minuti

      Secondo clic day: 136mila domande per 65mila posti. Ferrero: lista speciale per chi è fuori

        In due giorni oltre mezzo milione di richieste di assunzione. Rush finale venerdì

          VLADIMIRO POLCHI

          ROMA – Riparte la lotteria dei permessi, torna la valanga di domande d´assunzione. Ieri è toccato a colf e badanti. L´assalto alle quote del decreto flussi 2007 ha fatto registrare il tutto esaurito già dopo 38 minuti. Alle 10 del mattino, due ore dopo il via, erano 136.382 le richieste di nulla osta all´assunzione di lavoratori domestici inviate on line al Viminale. I posti in palio? Solo 65mila. I server del ministero dell´Interno hanno lavorato a pieno ritmo. Fulminante la partenza: la prima domanda è arrivata solo 755 millesimi di secondo dopo le 8.

          Alle 16.30 il conto delle pratiche "incassate" dal Viminale si è fermato a quota 136.567: 73.089 spedite da associazioni, 63.478 da privati cittadini. Le nazionalità più richieste? Ucraina (34.089), Cina (23.995), India (23.415), Perù (16.963), Ecuador (5.464). Le domande più numerose sono giunte dalla Lombardia (41.600), Emilia Romagna (15.221) e Veneto (13.909). Nulla a che fare con il primo clic day di sabato scorso: 378.997 domande fino alle 15.30 di lunedì per concorrere ai 47.100 posti riservati ai 14 Paesi con i quali l´Italia ha sottoscritto accordi bilaterali di cooperazione. Una valanga non prevista dai tecnici del Viminale, che avevano sottostimato la richiesta dal Marocco (circa 100mila domande). E così, in meno di quattro giorni il governo si trova a sbrigare oltre mezzo milione di domande e a disporre di una fotografia verosimile del numero di immigrati irregolari che vivono in Italia (il decreto flussi è infatti ormai l´unica chance per mettere in regola chi già si trova nel Paese).

          Anche per questo, il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero chiede che tutte le domande in eccesso rispetto al decreto flussi non decadano, ma restino vive per «essere acquisite in una grande lista». Per che farne? Non è chiaro: «Nel 2006 – risponde Ferrero – abbiamo scelto di fare un secondo decreto flussi, ma con l´attuale legge si è visto che le procedure farraginose creano lungaggini. Forse la risposta più snella è la nuova legge». La Amato-Ferrero, dunque. Sulla stessa linea il sottosegretario all´Interno, Marcella Lucidi, che auspica l´approvazione della nuova legge sull´immigrazione, la cui utilità «è palese soprattutto in questi giorni in cui si sta svolgendo la corsa telematica per i 170mila posti del decreto flussi 2007 e in cui si sta evidenziando la sproporzione tra la domanda di lavoro migrante e le quote effettive». Critiche arrivano invece dall´opposizione, col senatore Alfredo Mantovano (An) che definisce il decreto flussi 2007 «una sanatoria di fatto e senza regole» e Isabella Bertolini (Forza Italia), per la quale «la ridicola lotteria del clic day finirà con una maxisanatoria degli immigrati in eccedenza».

          Alla corsa ai permessi ora manca solo una tappa: l´ultimo clic day scatterà alle 8 di mattina del 21 dicembre, per le domande (57.900 posti in palio) relative a tutti i restanti lavoratori. E cioè quelli non provenienti dai 14 Paesi privilegiati (primo turno) e non impiegati in lavori domestici (colf e badanti, secondo turno).