Colf e badanti: c’è il nuovo Ccnl

29/01/2007
    Sabato 27 gennaio 2007

    Pagina 45 – Lavoro e Previdenza

    I sindacati firmano l’accordo. Cambiano orario di lavoro e inquadramento, ma anche i contributi. Per le lavoratrici conviventi l’aumento del salario è di 170 €

      Colf e badanti, c’è il nuovo Ccnl

        di Gigi Leonardi

          Semaforo verde per il nuovo contratto di lavoro delle colf e badanti. L’ipotesi di accordo siglata dalle organizzazioni sindacali del settore mercoledì scorso presenta importanti novità, come la nuova classificazione delle mansioni ed i compiti affidati alle assistenti familiari. Novità anche per l’orario di lavoro e i livelli retributivi, con un aumento medio mensile per le lavoratrici conviventi intorno ai 170 euro, che per quanto riguarda il personale non convivente (la maggior e parte dei lavoratori interessati) si avvicina un po’ di più ai valori di mercato. I sindacati si dovranno incontrare ora per la firma definitiva.

            Inquadramento

              I lavoratori domestici sono inquadrati in quattro livelli, a ciascuno delle quali corrispondono due parametri retributivi (super).

              * Livello A: vi appartengono i collaboratori generici, non addetti all’assistenza di persone. Tipo colf che svolge mansioni relative alla pulizia della casa; addetta alla lavanderia; aiuto di cucina; stalliere; assistente ad animali domestici; addetti alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi e operai di fatica, sia per le grandi pulizie, sia nell’ambito di interventi di piccola manutenzione. persone autosufficienti, senza effettuare alcuna prestazione di lavoro e le baby sitter, ecc.

              * Livello B: sono inquadrati i collaboratori famigliari che svolgono con specifica competenza le proprie mansioni. Cioè: collaboratrice generica polifunzionale che svolge mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla lavanderia, di assistente ad animali domestici; ecc. Nel parametro super rientrano gli assistenti a persone autosufficienti (anziani o bambini), ivi comprese le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

              * Livello C: vi appartengono i collaboratori famigliari che, in possesso di specifiche conoscenze di base sia teoriche che tecniche, operano con totale autonomia e responsabilità, come i cuochi che hanno anche il compito di approvvigionamento delle materie prime. Nel parametro super viene invece inquadrato l’assistente di persone non autosufficienti (senza formazione specifica), che svolge anche le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

              * Livello D: vi appartengono i collaboratori famigliari con specifici requisiti professionali che ricoprono posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento. Si tratta dell’amministratore dei beni, del maggiordomo, della governante, del capo cuoco, capo giardiniere e dell’istitutore con mansioni di istruzione e/o educazione dei componenti il nucleo famigliare. Nel parametro super sono inquadrati gli assistenti a persone non autosufficienti (con specifica formazione) ed il direttore di casa (gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse all’andamento della casa).

                Malattia e maternità

                  È stata introdotta la norma dell’inefficacia delle dimissioni se non comunicate in forma scritta. Sono stati inoltre definiti gli importi a carico del datore di lavoro e dei lavoratori per attivare gli strumenti della bilateralità e poter, finalmente, rendere operativa nei prossimi mesi la cassa malattia (già prevista nel precedente contratto) ed il fondo previdenziale complementare.

                    Orario di lavoro
                    Per quanto riguarda l’orario di lavoro due sono le importanti novità introdotte: diminuisce da 44 a 40 ore settimanali per i non conviventi; è stato introdotto un orario ridotto fino a 30 ore settimanali per i conviventi inquadrati al livello C, B, e BS (cioè ex 2^ categoria non addetti all’assistenza di persone non autosufficienti) nonché i lavoratori studenti fino a 40 anni di età.

                    Contributi

                      Permettersi una colf quest’anno sarà certamente più costoso, e non poco, rispetto al 2006. Oltre all’aumento dei minimi salariali conseguenti al rinnovo del contratto (che interessa però più che altro il personale convivente) vi è da registrare il consueto rincaro dei contributi da versare all’Inps. L’incremento è dovuto sia alla lievitazione delle retribuzioni convenzionali (variazione dell’indice del costo della vita: più 2%) su cui viene calcolata la contribuzione, sia al recente aumento dell’aliquota del fondo pensioni (più 0,30%) a carico dei dipendenti, voluto dalla Finanziaria 2007. (riproduzione riservata)