Colf Così la tredicesima è servita

13/12/2010

Sulla mensilità aggiuntiva è dovuta la normale contribuzione Inps, che va versata mensilmente
Va pagata entro metà mese. Come calcolarla a seconda dell’orario e del tipo di contratto

Il contratto
Paga fissa
redicesima in arrivo anche per badanti, colf e baby sitter. Entro il mese di dicembre, normalmente tra il giorno 10 e 15, deve essere quindi corrisposta la mensilità aggiuntiva. Queste le regole da seguire per evitare conflitti con la collaboratrice di casa.
Le disposizioni sono contenute in una vecchia legge del 1953. Se ne occupa comunque anche il contratto di categoria, al quale è sempre consigliabile far riferimento per evitare contestazioni. L’accordo collettivo dice che alla collaboratrice domestica, indipendentemente dall’entità, giornaliera o settimanale, della prestazione lavorativa, spetta una gratifica natalizia pari ad una mensilità, da corrispondersi entro il mese di dicembre.
Quando la colf viene retribuita a mese, il calcolo della tredicesima è di estrema facilità. A dicembre è sufficiente corrispondere un mensile doppio: metà a titolo di retribuzione corrente e l’altra metà a titolo di gratifica natalizia. La tredicesima in questo caso corrisponde all’importo dello stipendio dell’ultimo mese dell’anno.
In presenza di un sistema di pagamento del salario «a settimana», per ricavare l’importo della gratifica occorre portare la paga a livello annuo, moltiplicandola cioè per 52 (le settimane contenute nell’anno) e dividendo il risultato per 12 (i mesi dell’anno). Per una paga settimanale di 100 euro, la tredicesima risulta pari a 434 euro: 100 per 52. E il risultato di 5.200 diviso 12.
A ore
Se invece la domestica è retribuita ad ore— il caso più ricorrente — è necessario anzitutto determinare il salario settimanale, che si ricava moltiplicando la paga oraria dell’ultimo periodo per il numero delle ore di attività settimanale. Una volta ottenuto il salario settimanale, si procede con lo stesso metodo descritto sopra: si moltiplica quindi l’importo per 52 e si divide il risultato per 12. Un esempio: alla colf che percepisce 8 euro l’ora e svolge un’attività di 15 ore settimanali (3 ore al giorno da lunedì a venerdì), spetta una mensilità aggiuntiva di 520 euro. Questo il conteggio: 8 euro ( paga oraria) per 15 (orario settimanale) per 52 (le settimane). Il risultato di 6.240 euro va diviso per 12, i mesi dell’anno.
Meno di un anno
E’ bene ricordare che la gratifica natalizia è pari ad una mensilità intera solo nell’ipotesi in cui la domestica abbia prestato attività lavorativa per l’intera durata dell’anno. In caso contrario, la tredicesima deve essere ridotta proporzionalmente (in dodicesimi); le frazioni pari o superiori a 15 giorni si computano per intero. Se ad esempio la colf è stata assunta il 16 aprile 2010, la gratifica natalizia deve esserle corrisposta nella misura di otto dodicesimi.
Più datori di lavoro
Capita che la domestica ad ore svolga la propria attività presso più famiglie. In questi casi ciascun datore di lavoro è tenuto a corrispondere la tredicesima mensilità in relazione al servizio prestato ed al salario corrisposto.
Contributi Inps
E’ bene infine sottolineare che la corresponsione della gratifica natalizia non comporta alcun particolare adempimento nei confronti dell’Inps. Ciò, per la semplice ragione che il datore di lavoro diligente ha già provveduto ad assolvere l’obbligo contributivo con i versamenti trimestrali. Nel senso che nell’effettuare il calcolo del salario soggetto a contributi deve aver tenuto conto, volta per volta, del rateo di tredicesima mensilità.