Col Fisco più leggero cambia la busta paga

01/10/2002






            (Del 1/10/2002 Sezione: Economia Pag. 3)
            LA PRIMA MOSSA DEL GOVERNO PER TAGLIARE LE TASSE
            Col Fisco più leggero cambia la busta paga
            La legge Finanziaria riscrive le aliquote Irpef , deduzioni e «no tax area» Si parte dal 2003. Per i lavoratori dipendenti risparmi fino a 583 euro

            ROMA
            Sono più di 28 milioni i contribuenti italiani che risparmieranno grazie al taglio dell´Irpef inserito nella legge finanziaria. In soldoni chi ci guadagna di più, 583 euro, è il lavoratore dipendente, senza figli a carico, con un reddito annuo di 8500 euro. Un pensionato con meno di 75 anni e un reddito di 24.500 invece verserà al Fisco solo un euro in meno rispetto al 2002. Sono i due estremi della prima tranche della riforma fiscale, studiata dal secondo governo Berlusconi e concentrata sulle fasce di reddito più basse, fino a 25 mila euro. Le cartelle esattoriali saranno più leggere grazie all’allargamento della no tax area, ad un nuovo sistema di deduzioni e detrazioni, alle nuove aliquote (vedi tabella in alto e il grafico a destra curato dallo studio Berardino e Partners) e al blocco delle addizionali Irpef per Comuni e Regioni. Si parte nel 2003 con la prossima dichiarazione dei redditi. «I lavoratori dipendenti – ha commentato ieri il ministro Tremonti – potranno toccare con mano leggendo il cedolino della busta paga del prossimo gennaio». Il risparmio complessivo per i contribuenti (per lo Stato si tratta di una riduzione delle entrate) sarà di 5,5 miliardi di euro. Il premier Berlusconi ieri ha confermato che la riforma terminerà nel 2006 quando le aliquote saranno solo due (23 e 33%). Nelle maglie della complicata revisione della curva fiscale, qualcuno potrà anche trovarsi con somme maggiori da pagare. In questo caso, ma solo per il prossimo anno, varrà la clausola di salvaguardia: chi sarà svantaggiato potrà scegliere l´aliquota più conveniente tra vecchia e nuova Irpef.


            DEDUZIONI E DETRAZIONI. Una delle principali novità è la trasformazione delle detrazioni per produzione lavoro in deduzioni dal reddito. Per tutti ci sarà una una deduzione base di 3 mila euro a cui andrà aggiunto un surplus di 4500 euro per i lavoratori dipendenti, di 4000 per i pensionati e di 1.500 per gli autonomi. In ogni caso per chi è in pensione e vive in una casa di proprietà viene introdotta un´esenzione base fino a 7500 euro. Ne beneficeranno 3,5 milioni di pensionati in più. Lo «sconto» decresce all´aumentare del reddito fino a scomparire al di sopra dei 31.200 euro per gli autonomi, dei 32.200 per i pensionati e dei 33.100 per i dipendenti. Tutte le detrazioni, per carichi di famiglia, per oneri e canoni di locazione, e le deduzioni, gli oneri deducibili, restano in vigore.

            NO TAX AREA. Fino al 2002 non pagava tasse chi guadagnava meno di 6000 euro e non aveva carichi famigliari (il tetto era innalzato a 11.000 euro per i dipendenti con moglie e due figli a carico). Ora la «no tax area», grazie alle nuove deduzioni e detrazioni, sale a 7500 per il dipendente e per il pensionato con meno di 75 anni senza carichi familiari, e a 12.500 per il lavoratore dipendente con moglie e due figli. Per queste fasce il risparmio in termini percentuali è del 100%. Non saranno soggetti all´Irpef 800 mila italiani in più. Oggi i contribuenti esentasse sono 1 milione e 200 mila.

            CHI CI GUADAGNA. Questi i calcoli del Tesoro. L´84% degli sgravi andranno a chi guadagna meno di 25 mila euro all´anno. Per i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 11 mila euro la riduzione media è pari a 436 euro. Scende a 295 per la fascia tra 18 e 25 mila. Al di sopra, lo «sconto» medio per 5,5 milioni di contribuenti è di 31 euro. Per i pensionati invece i risparmi medi vanno da 303 a 23 euro.

            TRE ESEMPI. Un single che guadagna 13.000 euro all´anno godrà di una riduzione del 15,81% pagando 328 euro in meno di tasse. Un padre di due figli con la moglie casalinga e un reddito annuo da 18.000 euro verserà all´ufficio delle entrate 299 euro in meno (-14,61%). Un pensionato con meno di 75 anni che riceve dall´Inps 20.000 euro all´anno risparmierà 165 euro (-3,9%).

            NEL 2003 NESSUNO PAGHERA´ DI PIU´. Il signor Rossi, amministratore di società, padrone di una casa con garage, sposato, con un figlio che va a scuola, e un reddito di 42.276 euro con la nuova Irpef si trova nella condizione di sborsare 172 euro in più di tasse. Se poi è anche elettore del centrosinistra sarà ancora più frustrato e arrabbiato. Per il prossimo anno, ma solo per il prossimo, potrà pagare ancora con la vecchia e più conveniente aliquota.

            Federico Monga