Coin vuole voltare pagina

19/04/2004

    sezione: FINANZA E MERCATI
    data: 2004-04-17 – pag: 31
    autore: C.PAS.

    Coin vuole voltare pagina dopo un 2003 negativo

    VENEZIA • Coin chiude la pagina di un tormentato 2003 approvando un bilancio, come previsto, ampiamente in negativo ma mette già le premesse per un rapido ritorno all’utile abbandonando la Germania, mettendo sotto osservazione il marchio Coin e avviando la ricerca di un partner di minoranza per Oviesse.
    Le vendite nette nell’esercizio chiuso al 31 gennaio 2004 si fermano a 1255,6 milioni, in flessione del 13,2%; il margine operativo lordo scende di 3,7 milioni e si attesta a 35,1 milioni; il risultato netto segnala una perdita di 196,4 milioni, contro i 52,2 dell’anno precedente, ma negli oneri straordinari sono state assorbite tutte le voci relative alla chiusura della disastrosa esperienza in Germania. Escludendo perdite ed oneri dal mercato tedesco il gruppo, nella sola attività in Italia, avrebbe ottenuto un risultato ante imposte positivo per 13,9 milioni ed è la prima volta che questo accade dal 1998, anno in cui è cominciato il processo di acquisizioni prima con Standa poi in Germania con Kaufhalle.
    Sempre a causa del pesante drenaggio causato dalla sfortunata avventura in Germania, che da solo ha inciso per 97 milioni, al netto dell’aumento di capitale sociale avvenuto nel corso del 2003 il cash flow generato dal gruppo è negativo per 103,1 milioni, mentre la posizione finanziaria netta si appesantisce per 23,7 milioni salendo a 133,7 milioni.
    La Germania, comunque, è destinata a scomparire definitivamente dai conti Coin già nel 2004. Dopo la risoluzione con Kaufhalle dei contratti per 7• dei punti vendita acquisiti, infatti, entro giugno è prevista la vendita anche dei residui 17 negozi che sono già stati svalutati completamente in bilancio. Tappata la falla che ha causato la pesante crisi in atto, il gruppo guidato da Fernanda Pelati ha deciso di avviare importanti interventi anche in Italia. I problemi dell’insegna Coin, che continua a registrare un andamento negativo ed una flessione delle vendite al progressivo di marzo del 9,8%, saranno analizzati da una società di consulenza strategica internazionale per ridefinirne l’assetto ottimale, con una opzione aperta sia allo sviluppo che alla riduzione del perimetro di attività. Per intanto saranno intensificate sul brand le iniziative di marketing e pubblicità.
    Oviesse, il segmento più profittevole che a marzo incassava un incremento delle vendite del 5,7%, aprirà invece il capitale ad un possibile partner di minoranza. Probabilmente nelle prossime settimane verrà dato un mandato di advisory in tal senso, con l’indicazione di circoscrivere la proposta ad investitori finanziari. L’obiettivo dell’operazione è duplice : da un lato rilanciare e rifocalizzare il business, dall’altro riequilibrare la struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo.