Coin vola sul piano cessioni Più vicina la pace in famiglia

30/01/2003




Giovedí 30 Gennaio 2003


Coin vola sul piano cessioni Più vicina la pace in famiglia
VINCENZO CHIERCHIA


MILANO – La ristrutturazione del gruppo Coin è al rush finale, con la separazione tra i fratelli Vittorio e Piergiorgio e la cessione della rete di vendita Coin alla finanziaria Bridgepoint, alla guida di un management by-out capitanato dall’amministratore delegato uscente Paolo Ricotti. Quest’ultima operazione dovrebbe essere definita nell’arco di un paio di settimane. Probabili che nuovi partner bancari affianchino il management by-out, così come è possibile che ci siano in vista alleati di settore sul piano strategico. E il mercato sta scommettendo sull’Opa che dovrebbe essere lanciata a breve sul titolo, quotato a Piazza affari, in contemporanea con il completamento di tutti i tasselli un complesso puzzle che va avanti da molti mesi, e a seguito dell’intesa tra i fratelli Coin che andrebbe a modificare in misura sostanziale gli assetti di controllo del gruppo. Il titolo Coin ha messo ieri il turbo (+14,32%) con forti scambi e numerosi stop al rialzo nel corso della giornata. Sul mercato c’è il 29% della società gruppo Coin mentre la quota di controllo (71%) fa capo a Fincoin (50% ciascuno ai fratelli Vittorio e Piergiorgio) che detiene il 17% e all’accomandita di famiglia cui fa capo il restante 54 per cento. Ieri il Cda ha preso atto delle dimissioni di Ricotti da amministratore delegato e consigliere, un passo obbligato in vista del nuovo ruolo che Ricotti si prepara a giocare. La società ha confermato che «sta esaminando una serie di proposte che hanno per oggetto dismissioni e investimenti volti sia alla positiva soluzione dei rapporti fra gli azionisti all’interno della controllnte Piergiorgio&Vittorio Coin sas, che al mantenimento dell’equilibrio finanziario delle attività sul mercato tedesco». Al tempo stesso la società ha ufficialmente precisato che «nessuna di queste proposte ha ancora raggiunto un livello di maturazione e di appetibilità tali da consentirne la presentazione al Cda». È stato poi reso noto il bilancio delle vendite di 11 mesi di attività: +3,4% per le vendite sul mercato italiano. Per quanto riguarda in particolare il dolente mercato tedesco, dove l’insegna Oviesse contava al 31 dicembre scorso 39 negozi – sottolinea una nota – frutto della conversione dei punti vendita di Kaufhalle acquisiti a fine 2000, il Cda ha deciso di accelerare il processo di ristrutturazione delle attività. Nel corso della riunione, il Cda ha inoltre ratificato la cessione alla francese Fnac del 19% ancora detenuto in Cultura& Comunicazione spa la scooetà cui fa capo Fnac Italia (gruppo Ppr). La partnership con Fnac – rileva la nota – ha generato in 4 anni una plusvalenze netta di 13,7 milioni di euro, che ha controbilanciato la minusvalenza pari a 1,4 milioni derivante dalla cessione della partecipazione. Attualmente i negozi di Gruppo Coin sono così articolati: 352 in Italia (203 Oviesse, 70 Coin, 65 Bimbus e 14 Act), 39 in Germania a insegna Oviesse e 56 a insegna Kaufhalle, 27 in Svizzera a insegna Oviesse. In nove mesi di attività i ricavi netti consolidati hanno raggiunto i 1.084,6 milioni di euro (1.164,8 milioni dei 9 mesi precedenti).