Coin va in controtendenza

25/02/2002





Forte crescita dei ricavi (+45%) malgrado le difficolt� del settore – Torna l’utile operativoCoin va in controtendenza
Vittorio Coin: �Ci internazionalizzeremo con Oviesse, puntando a Paesi dell’Est e Francia� Claudio Pasqualetto
VENEZIA – Coin continua a registrare una crescita a due cifre decisamente in controtendenza per il settore dell’abbigliamento. Al 31 ottobre scorso i ricavi netti consolidati del gruppo hanno raggiunto i 1.195 milioni di euro ( +45% sul 2000), con un Mol di 57,7 milioni di euro in crescita del 141% sull’anno precedente ed un risultato operativo positivo per 8,4 milioni di euro, contro una perdita di 14,6 milioni di euro allo stesso periodo del 2000. Le sole vendite delle insegne storiche del gruppo, esclusi quindi i negozi ancora a marchio Standa e la rete Kaufhalle tedesca, sono aumentate del 15,8% a 781,2 milioni di euro. A tirare la volata, come avviene ormai da tempo, � Oviesse – che ha festeggiato i 30 anni di attivit� – che, con una crescita delle vendite del 25,6%, dimostra di operare in un segmento che non teme recessione. Buoni, anche se ovviamente con numeri decisamente diversi, i risultati dele insegne bambino Bimbus e Kid’s Planet cresciute del 59,8%, mentre stabile � la storica divisione Coin che punta su un target medio-alto. �Il successo della formula Oviesse in questi trent’anni – spiega Vittorio Coin – sta tutto nella coerenza con cui � rimasta agganciata a quella fascia di mercato che aveva individuato, senza farsi tentare da avventure in segmenti pi� elevati. Ovviamente in questi anni ci siamo adeguati al mutamento delle esigenze dei consumatori, ma mantenendo sempre l’impianto originale, razionale e senza fronzoli anche nella impostazione organizzativa�. Oggi Oviesse conta 180 punti vendita e 18 affiliati in Italia, grazie soprattutto all’integrazione della rete ex Standa; 29 in Germania gi� trasformati dalla rete di 98 Kaufhalle acquisita nel 2000; e 9 , destinati a diventare 35, in Svizzera con un accordo di franchising con il gruppo Migros. �Oviesse – ricorda Vittorio Coin – � il nostro strumento di internazionalizzazione. L’esperienza in Germania, che ha confermato anche la flessibilit� del nostro impianto, � destinata ad aprirci le porte di importanti paesi dell’Est, ma pensiamo comunque di ripeterla anche in altri paesi, a cominciare da Francia e Spagna. In una prospettiva di pi� lungo periodo, invece, potremmo guardare anche a paesi come Cina ed India dove gi� siamo presenti con importati uffici acquisti. Siamo convinti che ci sia ancora mercato per questo segmento a basso prezzo ma a qualit� garantita nel quale ci siamo posizionati�. Oviesse, nelle previsioni, � destinato a trainare il gruppo anche nel 2002 , un anno che Coin giudica complessivamente non facile anche se i dati relativi ai primi giorni sono di segno decisamente positivo. Nessuna ricaduta sull’azienda, quindi, alla luce dei dati, della vicenda familiare che vede Vittorio contrapposto al fratello Piergiorgio e che avr� una nuova puntata in tribunale ad aprile. �Mi auguro solo – dice Vittorio – che possa concludersi al meglio per tutti�. Il gruppo, comunque, ha da tempo adeguati anticorpi costituiti da una importante e consolidata presenza di manager esterni alla famiglia. �La quarta generazione dei Coin dovr� confrontarsi proprio con questo – dice Vittorio – prima studiare e formarsi all’esterno, poi cominciare nel non facile ruolo di consigliere, infine, ma solo se ne avr� volont� e capacit�, e sapr� competere con i manager, potr� arrivare ai ruoli operativi�.

Sabato 23 Febbraio 2002