COIN: TRATTATIVE INTERROTTE, 8 GENNAIO SCIOPERO

23/12/1999

FILCAMS-CGIL
Roma – Via L. Serra 31
Tel. 06.5885102

FISASCAT-CISL
Roma – Via Livenza 7
Tel. 06.8541042
UILTuCS/UIL
Roma – Via Alessandria 112
Tel. 06.44251279
22 dicembre 1999

Interrotte le trattative con Coin
Sciopero l’8 gennaio – Manifestazione nazionale fine mese

Si sono interrotte le trattative con il Gruppo COIN.
Il Gruppo COIN insiste su un programma Aziendale che vede lo smembramento dell’ex STANDA e la chiusura della Sede di Milano, acquisita da FININVEST, con l’impegno di un rilancio delle filiali e di una formula che aggredisse la fascia intermedia del mercato.
Un programma che prevedeva la cessione e la chiusura di 67 negozi e un esubero di circa 2.000 lavoratori, frutto della violazione degli Accordi sottoscritti con FILCAMS/CGIL, FISASCAT/CISL e UILTUCS/UIL Nazionali, pochi mesi fa e che in questi mesi di trattativa l’Azienda ha solo parzialmente modificato
Grazie alla lotta del sindacato, si sono fatti passi in avanti (le Filiali da cedere o da chiudere si sono ridotte a 29 e gli esuberi a circa 1.200 dipendenti), ma il piano aziendale risulta ancora, soprattutto sul versante delle garanzie ai lavoratori, del tutto insoddisfacente.
Le Federazioni Nazionali hanno ribadito la loro proposta di un diretto coinvolgimento del Gruppo COIN nelle cessioni, unica salvaguardia reale dei lavoratori e delle lavoratrici in presenza di Accordi non rispettati dallo stesso Gruppo.
Solo certezze concrete – continuano le Federazioni Nazionali – sul versante delle cessioni, possono far si che il complesso progetto di riconversione di circa 100 filiali ex Standa in filiali OVIESSE e COIN, previsto per il 2000 ed il 2001, sia gestito con grande responsabilità a fronte di 1.000 esuberi che il Gruppo ha dichiarato quale risultante di tale operazione.
Le Federazioni Nazionali, inoltre, hanno respinto il completo annullamento della Sede di Milano, che dal 21 gennaio si è riunita in Assemblea Permanente.
Anche per ciò che riguarda la posizione del Gruppo COIN, in merito all’Armonizzazione dei trattamenti economici e normativi riguardanti i dipendenti ex Standa passati a COIN, le Federazioni Nazionali hanno respinto la proposta aziendale di monetizzazione forfettaria di diritti conquistati negli anni e che la stessa Azienda si era impegnata a mantenere con accordi scritti.
Luigi Coppini della FILCAMS/CGIL, Pietro Giordano della FISASCAT/CISL e Gianni Rodilosso della UILTUCS/UIL Nazionali unitamente all’Attivo dei Delegati e delle Strutture hanno respinto tali posizioni inaccettabili dell’Azienda, dichiarando uno sciopero di 4 ore per l’8 gennaio 2000 e la proclamazione di una manifestazione nazionale a Roma, da tenersi indicativamente nella settimana tra il 17 ed il 21 gennaio 2000, sempre che il Governo sarà insediato
Le Federazioni Nazionali chiedono il rispetto della salvaguardia occupazionale e il diretto coinvolgimento di COIN nelle cessioni dei negozi, il mantenimento anche se dimensionato, di una sede amministrativa a Milano, un’armonizzazione dei trattamenti economici che rispetti le normative sugli orari di lavoro, se pur adattati ai nuovi format COIN e OVIESSE; una gestione comune delle riconversioni, che non veda l’espulsione di centinaia di lavoratori ma la loro ricollocazione nel Gruppo.