Coin peggiora i conti, vendite in calo

14/12/2005
    mercoledì 14 dicembre 2005

      Pagina 11 – Economia

        Coin peggiora i conti, vendite in calo

          Il rosso sale a 18,5 milioni Pesa l’effetto svalutazioni
          Migliorano redditività e posizione finanziaria L’a.d.: «Cresceremo»

            di Matteo Marian

            VENEZIA. Vendite nette in lieve flessione, migliorano redditività e posizione finanziaria. Il consiglio di amministrazione di Coin ha esaminato, ieri, il bilancio del gruppo relativo ai primi nove mesi del 2005. Un bilancio che parla anche di un risultato prima delle imposte negativo per 18,5 milioni di euro (era di 3,4 milioni di euro nell’ottobre del 2004) legato, sottolinea la società, al processo di revisione della gestione commerciale: una «cura» necessaria di cui si attendono i risultati nel prossimo esercizio.

              «Sono soddisfatto del lavoro svolto fin qui – ha sottolineato l’amministratore delegato del gruppo, Stefano Beraldo – Vedo buoni margini di crescita di Oviesse che, come prima priorità, riprende il suo processo di sviluppo che porterà a trenta nuove aperture nei prossimi tre anni. Vi sono importanti margini di miglioramento anche per la gestione commerciale e la redditività. Stiamo agendo su tutte le leve del business per riportare l’insegna al profitto».

              Il dettaglio del periodo gennaio-settembre 2005 evidenzia, per il gruppo, un calo delle vendite nette consolidate: 751,9 milioni di euro, ovvero un meno 1,9% rispetto allo stesso periodo del 2004. Il margine operativo lordo risulta pari a 56,2 milioni di euro, il 7,5% sulle vendite (era il 6,8% nei primi nove mesi dello scorso anno). In aumento anche il risultato operativo che sale a 25,9 milioni di euro (19,6 milioni a ottobre 2004).

              Sul fronte della gestione finanziaria, pur in presenza di un aumento degli investimenti effettuati (oltre 23 milioni di euro contro 9 milioni), Coin fa segnare un indebitamento pari a 340,1 milioni di euro, 27,2 milioni in meno rispetto a gennaio-settembre 2004. «Per quanto riguarda la gestione commerciale – ha spiegato Beraldo – sono state riviste alcune logiche gestionali. In particolare una nuova politica commerciale per i prodotti a rotazione, più lenta del previsto, che prevede interventi tempestivi sui prezzi di vendita per facilitarne l’adeguata rotazione all’interno della stagione stessa, lasciando il necessario spazio alle nuove collezioni. In passato questi prodotti venivano mantenuti in magazzino per un arco temporale di oltre 2 anni con evidenti impatti negativi in termini di qualità dell’offerta, di gestione delle scorte e di redditività».

              Questa politica, ha aggiunto l’amministratore delegato, «sta già dando importanti risultati, in termine di riduzione dello stock e ciò ha contribuito in modo significativo al miglioramento della posizione finanziaria rispetto all’ottobre dell’anno scorso». Il processo di revisione, ha portato anche alla dismissione delle attività di industrializzazione che avrebbero fatto insorgere elevati costi fissi senza garantire miglioramenti qualitativi e di flessibilità.

              Tradotto in termini economici il processo ha comportato oneri non ricorrenti per oltre 28 milioni di euro, una svalutazione che – sottolinea Coin – non ha e non avrà impatti in termini di uscite di cassa. Questi oneri hanno inciso sul risultato ante imposte, assestatosi su un rosso di 18,5 milioni di euro (meno 3,4 milioni nello stesso periodo dello scorso anno).

              Entrando nello specifico delle vendite, Oviesse ha fatto segnare 519,7 milioni di euro (+4,7%). «Oviesse – ha aggiunto Beraldo – ha visto sei nuove aperture e ulteriori quattro negozi sono stati aperti a novembre. Tutti i nuovi negozi diretti stanno garantendo livelli di vendita e risultati positivi superiori alle nostre aspettative. Inoltre, sempre per l’insegna Oviesse, sono stati inaugurati 21 nuovi negozi in franchising».

              Coin, invece, ha evidenziato una marcata flessione delle vendite (-9,2%) che si è riflessa sul margine operativo lordo: -10 milioni di euro.