Coin in rosso profondo nel trimestre

12/06/2002





Coin in rosso profondo nel trimestre

R.Fi.

MILANO – Trimestre in forte frenata e conto economico in rosso per il gruppo Coin . Il cda presieduto da Vittorio Coin ha approvato ieri a Mestre il consuntivo al 30 aprile scorso, relativo ai primi tre mesi dell’esercizio 2002/2003. I ricavi consolidati del gruppo hanno toccato i 343,6 milioni di euro contro i 395,8 del corrispondente periodo 2001. E il primo bilancio intermedio salda con un margine operativo lordo di 1,2 milioni di euro (contro i precedenti 17,1 milioni) e risultato prima delle imposte negativo per 26,7 milioni di euro: era di 7,5 milioni il rosso del primo trimestre 2001, che beneficiava dei "badwill" previsti contrattualmente dall’acquisizione del gruppo tedesco Kahfhalle. Al 30 aprile scorso, l’indebitamento finanziario del grupo (al netto delle passività verso società di leasing) ha raggiunto i 233,8 milioni di euro, rispetto ai 217 milioni di euro del primo trimestre 2001. Il titolo Coin ha però realizzato uno spunto decisamente brillante in Piazza Affari, risuperando quota 7 euro con un progresso quotidiano del 6,24 per cento. Proprio nell’attesa di un trimestre non positivo, gli operatori sembrano accreditare sempre di più una soluzione del conflitto familiare tra Vittorio e il fratello Piergiorgio. La figlia dell’ex presidente, Marta, è stata infatti tra i soci di minoranza che all’ultima assemblea annuale avevano sollevato critiche alla gestione. E Vittorio Coin, in un’intervista al Sole-24 Ore, si era aveva lamentato per l’effetto sull’azienda delle controversie nella holding a monte ma sie era detto pronto a risolvere la questione rilevando le quote del fratello. Tornando al trimestre, la nota Coin, firmata dall’amministratore delegato Paolo Ricotti, sottolinea l’impatto negativo delle operazioni in Germania, mentre il gruppo ha ha registrato tendenze migliori in Italia. Le attività Kaufhalle, rilevate l’anno scorso, sono in fase di ristrutturazione e hanno registrato (nel non food) ricavi in calo da 43,1 a 32,7 milioni di euro, anche a causa della chisura temporanea di sei punti di vendita. In Germania è stata peraltro programmata una rapida dismissione di alcuni negozi. In Italia i ricavi netti di gruppo sono invece saliti "anno su anno" del 2,8% fino a 282 milioni di euro, «èur in un mercato non brillante». Il marchio Oviesse si è attestato su un +3%, anche grazie a nuove aperture: 4 negozi convertiti da Standa. La completa ristrutturzione dei negozi Standa, seconda la nota, è prossima alla conclusione, con la riconversione o la cessione di 14 negozi residui. Oviesse, in ogni caso, chiude il trimestre in perdita per 23,2 milioni di euro contro il pareggio "con badwill" dell’aprile 2001. Il marchio Coin, dal canto suo, è progredito nelle vendite dello 0,5% invertendo la tendenza della seconda metà del 2001.

Mercoledí 12 Giugno 2002