Coin: In rosso ma migliora

28/05/2002




COIN
In rosso ma migliora
(NOSTRO SERVIZIO)

MILANO – Il gruppo Coin ha archiviato l’esercizio 2001 con un netto miglioramento della redditività operativa, ma il risultato finale è rimasto ancora in rosso per oneri straordinari. La strategia. Il gruppo è attualmente impegnato nel processo di riconversione secondo il formato Oviesse della rete Kaufhalle, rilevata nel 2001. È proseguito inoltre lo sviluppo sul mercato svizzero dove, nell’ambito dell’accordo siglato con Globus, sono stati aperti altri 7 punti vendita ad insegna Oviesse: il piano di conversione prevede nel complesso la trasformazione nel biennio di 35 negozi. Le linee strategiche del gruppo rimangono incentrate nella definizione di formati specialistici in grado di comprendere e soddisfare le esigenze dei clienti con l’obiettivo di massimizzare la capacità competitiva in tutti i segmenti di mercato. Il gruppo ha mantenuto la propria leadership nel mercato italiano con una quota pari al 5,37% (5,13% nel 2000). I fondamentali. I risultati del 2001 hanno evidenziato un fatturato pari a 1.538 milioni di euro, in crescita del 30% a seguito principalmente del consolidamento della rete tedesca Kaufhalle. La crescita del giro d’affari è stata sostenuta principalmente dall’insegna Oviesse, che ha registrato un aumento delle vendite del 28,1% di cui il 21,1% sul mercato italiano. Il risultato operativo ha invertito il segno evidenziando un valore positivo per oltre 23 milioni rispetto alla perdita di quasi 9 milioni dell’esercizio precedente. La gestione finanziaria ha registrato oneri netti per quasi 11 milioni rispetto ai proventi pari a 5 milioni del 2000 a seguito principalmente delle minori differenze cambio attive collegate alle operazioni di copertura degli acquisti di merci denominate in dollari statunitensi. La gestione ha poi scontato oneri straordinari netti passati da 4 a 13 milioni connessi principalmente ai costi di riconversione dei negozi La Standa e Kaufhalle (71 milioni) solo in parte bilanciati dalle plusvalenze sulla cessione di immobili (26 milioni) e dall’utilizzo del fondo rischi riconosciuto all’acquisto della catena tedesca (26 milioni). L’esercizio si è chiuso con una perdita pari a 10,6 milioni rispetto ai 12,5 milioni della passata gestione.

An.Co.
Martedí 28 Maggio 2002