Coin Grandi Magazzini, Contratto Integrativo Aziendale 01/07/1974 – 30/06/1976

6 luglio 1974

ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE NAZIONALE

In applicazione di quanto previsto dall’art. 127 del C.C.N.L. 21 novembre 1973 e in ordine alle richieste delle Organizzazioni Sindacali per la contrattazione integrativa aziendale formulate con la piattaforma del 12 Aprile 1974, nonché ad eventuali piattaforme presentate in sede locale, si è convenuto quanto segue:

Art. 1 PIANI DI SVILUPPO E DI RISTRUTTURAZIONE

Premesso che le Organizzazioni Sindacali sono interessate alla attuazione di una politica strutturale dei prezzi finalizzata al loro contenimento ed alla salvaguardia del potere di acquisto del salario dei lavoratori, impegnano l’azienda alla adozione delle necessarie misure volte al conseguimento di questo obiettivo.

In questo contesto l’azienda si impegna a comunicare preventivamente alle Organizzazioni Sindacali stipulanti il presente accordo gli eventuali piani di sviluppo e di ristrutturazione; le Organizzazioni Sindacali hanno preso atto di quanto comunicato in argomento dall’azienda nel corso della trattativa, riassunto nel documento allegato.

Nel caso di ristrutturazione l’azienda manterrà i livelli di occupazione, salariali e di professionalità conseguiti dai lavoratori. Ciò premesso, i problemi della condizione lavorativa eventualmente emergenti dalla ristrutturazione a vari livelli saranno trattati tra’ le Organizzazioni Sindacali (Consiglio dei Delegati, Organizzazioni Sindacali, Provinciali e Nazionali) e la Direzione aziendale al fine di concordare quanto neces-sario per evitare gli effetti obiettivamente negativi nelle prestazioni dei lavoratori.

Art. 2TUTELA DELLA SALUTE E DELLA INTEGRITA’ FISICA DEI LAVORATORI

Ferme restando le norme del vigente contratto nazionale 21 novembre 1973, al fine di migliorare le condizioni ambientali e per realizzare gli elementi conoscitivi, le parti convengono:

—di affidare al consiglio dei delegati, che opera in accordo con il Patronato delle Organizzazioni Sindacali stipulanti, il compito di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione, a norma dell’art. 9 della legge n. 300 del 20 maggio 1970, di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori; dette attività saranno svolte all’interno del luogo di lavoro e durante l’orario di lavoro.

—di concordare con la Direzione aziendale la scelta di Enti, Istituti e Centri di Medicina specializzata cui ricorrere per la misurazione ed il rilievo dei parametri fisici ambientali e la loro successiva annotazione in appositi registri, nonché per particolari indagini ed accertamenti sugli ambienti di lavoro.

—di ricorrere, in caso di mancato accordo sulla scelta dell’Ente, dell’Istituto e del Centro di medicina specializzata, a tecnici di parte.
L’azienda inoltre si impegna a fornire ed istituire i seguenti strumenti ritenuti idonei a concorrere ad una efficace opera di prevenzione e di tutela della salute del lavoratore.

—Libretto sanitario personale, ove saranno annotati i risultati delle visite periodiche, nonché i dati relativi agli infortuni e alle malattie da parte di tutti i medici che hanno occasione di prestare assistenza al lavoratore. Detti risultati verranno annotati, in quanto presentato, sulla scheda sanitaria personale a cura del servizio sanitario aziendale, con vincolo di segreto professionale.
Il libretto sanitario personale, sarà conservato a cura del lavoratore.

Art. 3 APPALTI

Le parti si impegnano, allo scopo di trovare la soluzione più adeguata al problema posto dalle OO.SS., a verificare la rispondenza fra gli appalti in atto presso l’azienda, la legge 23 ottobre 1960 n. 1369 e l’art. 129 del C.C.N.L. 21 novembre 1973.
L’azienda fornirà in merito le necessarie informazioni.

Art. 4 SERVIZI SOCIALI IN RAPPORTO ALLE RIFORME

Asili nido.

L’azienda accantonerà l’importo annuo di L. 8.000.000 che pone a disposizione di concrete iniziative di Enti locali, quale contributo finalizzato al miglioramento delle strutture e della gestione degli asili nido, avuto riguardo all’interesse dei dipendenti dell“azienda.

L’erogazione del predetto importo formerà oggetto di accordi con le OO.SS. stipulanti, con riferimento alle esigenze dei lavoratori del commercio ed in sintonia con le linee sociali del movimento sindacale.

Quanto sopra si aggiunge ai contributi che vengono mensilmente versati dall’azienda a norma di legge 6 dicembre 1971, n. 1044 e a quelli versati in applicazione dei precedenti accordi aziendali.

Mense.

Premesso che le OO.SS., tendono a garantire la possibilità di consumazione di un pasto, presso mense di quartiere o inter-aziendali, al personale dipendente, escludendo comunque la monetizzazione di tale servizio, l’azienda si impegna a favorire e sostenere la realizzazione di iniziative volte a tale obiettivo.

Art. 5 DIRITTO ALLO STUDIO

Per permettere al lavoratore di meglio avvalersi del diritto allo studio, i permessi retribuiti previsti dal secondo comma dell’art. 44 del C.C.N.L. 21 novembre 1973 vengono elevati a 160 ore nell’arco del biennio a decorrere dal 1° luglio 1974.

Art. 6 MALATTIA E INFORTUNIO

L’azienda, quale trattamento di miglior favore, anticipe-rà ai lavoratori assenti per malattia o infortunio, per un periodo superiore ai 15 gg., le indennità di malattia o infortunio (limitatamente all’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta) di pertinenza del— l’I.N.A.M. e dell’I.N.A.I.L. sotto forma di anticipo di cassa a tale titolo.

Il lavoratore ha l’obbligo di consegna del vaglia o assegno dell’Istituto assicuratore (I.N.A.M. o I.N.A.I.L— in data immediatamente successiva al ricevimento.

In caso di malattia viene assicurata la normale maturazione delle ferie.

Art. 7 CLASSIFICAZIONE

Le parti hanno proceduto ad un approfondito esame della situazione organizzativa e operaia delle singole unità aziendali, ai fini della classificazione del personale anche per gli effetti di cui all’ultimo comma dell’art.— 127 del vigente C.C.N.L. 21 novembre 1973. In conseguenza di ciò, fermo restando quanto previsto in materia di classificazione del personale del titolo Il del citato contratto, hanno convenuto le seguenti condizioni migliorative:

-addetto alla vendita al pubblico (ivi compresi gli aiutanti commessi dopo 18 mesi di permanenza al 5° livello) e altre qualifiche assegnate dal Contratto Collettivo al 4° livello (prive di passaggio automati-co dai livelli inferiori):

4° livello per i primi 36 mesi effettivi di servizio in questo livello;

4° livello super per ulteriori 36 mesi di effettivo servizio;

4° livello extra successivamente.

-addetto alle operazioni di magazzino o riserva delle unità di vendita (come da all. n. 1).
5° livello per i primi 18 mesi di effettivo servizio in questo livello;
4° livello successivamente.

-addetto a mansioni generiche di manovalanza nelle unità di vendita (come da allegato n. 2); addetto carico—scarico e movimentazione; qualifiche assegnate dal Contratto Collettivo al 6° livello per effetto dell’allargamento delle mansioni richieste dall’organizzazione del lavoro nell’azienda;
5° livello fisso.

Norma transitoria.

Per tutto il personale in servizio al 30—6—1974 che, per effet-to del presente accordo, abbia diritto a uno o più passaggi automatici di livello oltre quello in cui si trova attualmente inquadrato, si procederà come segue:
—personale inquadrato al 4° livello super: passa al 4° livello extra dal 1—7—1974
—personale inquadrato al 4° livello: passa al 4° livello super dal 1—7—1974
—personale inquadrato al 5° livello: passa al 4° livello alla scadenza contrattuale
—personale inquadrato al 6° livello: passa al 5° livello dal 1—7—1974

Per l’applicazione della presente norma si fa riferimento al-l’inquadramento in atto al 30—6—1974 o, in ogni caso, a quello cui il personale aveva diritto per effetto della precedente contrattazione aziendale.

Art. 7/bis.

Al fine di procedere all’inquadramento dei lavoratori dei centri di distribuzione, magazzini o depositi centralizzati delle merci, addetti a mansioni qualificate promiscue per i quali è previsto lo scorrimento dal livello retributivo 5° al livello 4° e 4° super anche in relazione agli accordi del 1971, le parti convengono di incontrarsi in sede aziendale contestualmente alla stipulazione definitiva del presente accordo aziendale. Analogamente si procederà per quanto attiene all’individuazione degli operai specializzati provetti o figure professionali assimilabili.

Art. 8 ORARIO DI LAVORO

Le parti si danno reciprocamente atto:

— del carattere di servizio al pubblico che tutta la distribuzione commerciale ha e deve necessariamente mantenere;
— della richiesta dei lavoratori del commercio di distribuire l’orario settimanale di 40 ore su 5 giornate lavorative, di ridurre i nastri orari, di adottare doppi turni alternati a orario continuato.

Ciò premesso, le parti si danno atto che tali problemi formeran-no oggetto di esame, oltre che in sede aziendale secondo quanto disposto dal 1° comma dell’art. 127 del vigente C.C.N.L.- in sede di commissione paritetica di cui all’art. 22 2° comma del C.C.N.L. 21—11—1973, al fine di ricercare soluzioni locali generalizzate a tutto il settore del commercio al dettaglio.

Nota a chiarimento dell’art. 22 del C.C.N.L. 21-11-1973 Le parti si danno atto che la mezza giornata a turno settimanale, cioè quella non coincidente con la chiusura infrasettimanale dei negozi, di cui al comma 1° dell’art. 22 del C.C.N.L. 21—11—1973, deve consentire un meccanismo di turnazione che non escluda nessun giorno della settimana.

Tanto il riposo settimanale programmato per turno che quello coincidente con la chiusura infrasettimanale dei negozi saranno goduti in ogni caso, fatta eccezione per la loro coincidenza con l’assenza dal lavoro da qualsiasi causa motivata. (Le festività previste dall’art. 33 del C.C.N.L. 21—11—1973 non costituiscono assenza a questi effetti).

Art. 9 PART—TIME

Agli effetti dell’utilizzo del lavoro a tempo parziale si precisa che:

a)l’orario settimanale di lavoro non potrà essere superiore alle 24 ore ed inferiore alle 12 ore;
b)l’orario di lavoro non potrà essere distribuito in periodi inferiori alle 4 ore;
c)per il suddetto personale, in proporzione all’effettiva prestazione e sulla base convenzionale di 173 ore mese per il calcolo della quota oraria, viene riconosciuta una apposita indennità pari al 10% del minimo tabellare del livello di appartenenza;
d)il rapporto di lavoro del personale a tempo parziale è regolato dalle disposizioni di legge e da quelle del C.C.N.L. 21—11—1973, fermo restando che le relative clausole per le particolari caratteristiche del rapporto hanno applicazione proporzionale alla ridotta durata della prestazione ed alla conseguente misura della retribuzione;
e)nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro a tempo parziale di un lavoratore già occupato a tempo pieno, l’azienda garantirà la liquidazione dell’indennità di anzianità avuto riguardo ai due periodi sulla base della retribuzione spettante al lavoratore a tempo pieno in vigore al momento della definitiva risoluzione del rapporto di lavoro;
f)il personale già dipendente, che ne faccia espressa richiesta scritta, ha il diritto di priorità per il passaggio da tempo parziale a tempo pieno e da tempo pieno a tempo parziale in rapporto alle specifiche esigenze dell’azienda a questo riguardo e per mansioni analoghe;
g)la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o viceversa non comporta di per se innovazione dello stesso. I problemi eventualmente conseguenti alla gestione di questo istituto saranno discussi con il Consiglio dei Delegati.

Art. 10 CONTRATTI A TERMINE

L’Istituto del contratto a termine verrà utilizzato nell’ambito delle disposizioni vigenti in materia.

Art. 11 SCALA MOBILE

Per i punti di scala mobile che scatteranno a decorrere dal 1—8—1974, i valori giornalieri del punto per i lavoratori sono i seguenti:

LivelliSuperiori 18 anni Inferiori 18 anni
e apprendisti
1° e 1° Super 34.23 _
2° 3° 4° — 5° — 6° — 7°25.80 21.93

Per i punti di scala mobile che scatteranno dal 1—11—1975 i valori giornalieri del punto per i lavoratori sono i seguenti:

LivelliSuperiori 18 anni Inferiori 18 anni
e apprendisti
1° e 1° Super34.2325.80
2°—3° —4°—5°—6° —7° – -

A norma del presente accordo, i punti di scala mobile in atto alla data del 31-7-974 non potranno, in ogni caso, essere soggetti a rivalutazione.
Per ogni altro aspetto non contemplato dal presente articolo seguiteranno ad avere piena applicazione i vigenti accordi nazionali di scala mobile per il settore del commercio.
Le parti si danno atto che la validità del presente articolo decadrà automaticamente nell’ipotesi in cui vengano stipulati accordi nazionali modificativi del vigente accordo nazionale di scala mobile 29—4—1957 e successive modifiche.
Nelle ipotesi di cui al precedente comma sono fatte salve le eventuali condizioni di miglior favore, con riferimento esclusivo ai valori giornalieri del punto di scala mobile previsti dal presente accordo.

Art. 12 PARTE ECONOMICA

A partire dal 1° luglio 1974, le tabelle retributive,per le provincie in cui per la generalità delle qualifiche sono stati raggiunti i livelli previsti dall’art.72 del C.C.N.L. 21—11—1973, restano così determinate:

Livelli Paga di PREMIO AZIENDALE
10%IntegrazioneTotale
106.000 10.60012.00022.600
120.400 12.04012.00024.040
4° Super 128.500 12.85012.00024.850
4° Extra 134.800 13.48012.00025.480
137.500 13.75012.00025.750
151.900 15.19012.00027.190
170.800 17.08012.00029.080
218.500 21.85012.00033.850
1° Super 225.000 22.50012.00034.500

Al personale in servizio alla data di entrata in vigore del presente contratto verrà garantito, a decorrere dal 1° luglio 1974, un aumento retributivo complessivo lordo mensile sulla retribuzione di fatto di L. 18.000, così ripartite:

—L. 12.000 mensili a titolo di integrazione del premio azienda-le del 10% corrispondente ai vari livelli retributivi, ivi compresi quelli del 4° Super e del 4° Extra; l’importo suddet-to verrà erogato ai sensi e per gli effetti del 3° comma dell’art. 1 del C.C.N.L. 21—11—1973;
—L. 6.000 mensili, come quota retributiva utilizzabile per i passaggi di livello (sino al 4° extra) previsti dall’art. 7 del presente accordo e dalla norma transitoria annessa allo stesso.

L’eventuale eccedenza verrà considerata assegno ad personan utilizzabile solo per la determinazione della retribuzione propria del livello superiore.

Art. 13 CONSIGLIO DEI DELEGATI

Le parti convengono che:

a) nelle singole unità produttive verrà affidata al Con-siglio dei Delegati, in quanto unitariamente costituito, la rappresentanza sindacale dei lavoratori a livello aziendale;
b) nel Consiglio dei Delegati, composto da lavoratori in forza all’unità produttiva si identificano unitariamente le rappresentanze sindacali azien-dali di cui alla legge 20-5-1970 n. 300.

I nominativi dei componenti del Consiglio dei Delegati verranno comunicati per iscritto alla direzione, congiuntamente dalle Organizzazioni Sindacali stipulanti.
I permessi retribuiti previsti dalla legge 20—5—1970 n. 300 nelle aziende di cui all’art. 23 lettera a) della stessa legge, vengono elevati:

a)a 2 ore complessive annue per ciascun dipendente per l’anno 1974;
b)a 3 ore complessive annue per ciascun dipendente a decorrere dal 1° gennaio 1975.

I permessi retribuiti previsti dalla legge 20—5—1970 n. 300 nelle aziende in cui all’art. 13 lettera b) e c) della stessa legge, vengono elevati:

a)a 16 ore complessive mensili per il 1974;
b)a 24 ore complessive mensili a decorrere dal gennaio 1975.

Sono conservate eventuali condizioni di miglior favore.
Ai consigli dei Delegati, costituiti nell’ambito di unità con meno di 20 dipendenti, vengono in ogni caso garantite 40 ore complessive annue per il 1974 e 60 ore complessive annue dal 1° gennaio 1975.

Il totale complessivo delle ore di cui ai comma precedenti è comprensivo anche delle ore per l’esercizio delle attività di patronato e di tutela della salute.

Dichiarazione a verbale

Qualora la materia dovesse trovare generale regolamentazione legislativa o contrattuale a livello confederale, la presente disciplina sarà coordinata con le nuove norme.

Assemblea

Fermo restando quanto previsto dall’art. 118 del vigente C.C.N.L di cui si conferma integralmente il contenuto, il numero delle ore annuali retribuito di assemblea viene elevato a 15 con decorrenza 1° luglio 1974.

Nota a verbale

Nei casi di mancata costituzione dei Consigli dei Delegati, di cui al presente articolo continueranno ad operare, nell’ambito di quanto previsto dalla legge n. 300 e dal C.C.N.L. 21 novembre 1973, le strutture sindacali esistenti.
Sono fatti salvi gli eventuali diritti requisiti e le condizioni di miglior favore contrattuali in atto.
Il presente accordo verrà completato dall’esame in sede nazionale del sistema di qualificazione in atto a seguito della precedente contrattazione aziendale ai fini del relativo coordinamento.

ALLEGATO N. 1

Addetto alle operazioni di magazzino o riserva delle unità di vendita

Addetto all’insieme delle operazioni di magazzino o riserva delle unità di vendita, intendendosi per tali l’esercizio promiscuo delle funzioni di movimentazione fisica, carico e scari-co, sistemazione o stoccaggio delle merci, anche con l’uso di mezzi meccanici e/o elettromeccanici, imballo e disimballo, spunta, consultazione e compilazione di modelli semplici appositamente predisposti.

Nota a verbale

Le parti si danno atto che nell’ipotesi in cui al personale descritto al comma precedente venga affidata una mansione prevista dal contratto nazionale per l’addetto alle operazioni ausiliarie di vendita, esclusa la movimentazione delle merci, allo stesso viene riconosciuto lo scorrimento del livello retributivo dell’addetto alle operazioni ausiliarie di vendita, fermo restando lo svolgimento dell’insieme delle mansioni previste dalla figura.

Il personale in questione ha diritto di priorità, in rapporto alle specifiche esigenze dell’azienda, al passaggio nella qualifica di addetto alle operazioni ausiliarie di vendita, conservando le sole mansioni previste dal C.C.N.L. vigente per tale qualifica.

ALLEGATO N. 2

Personale addetto a mansioni generiche di manovalanza nell’unità di vendita (carico, scarico, pressacarta, insacchettatura, sistemazione carrelli, movimento vuoti, pulizia, ecc.).

Art. 15

Il presente accordo ha decorrenza 1° luglio 1974 e scadenza 30 giugno 1976, salvo date diverse eventualmente previste, nel contesto, per i vani istituti.

Norma transitoria

Tutto il personale che, in data successiva al 1° luglio 1974 in virtù delle norme di cui agli accordi aziendali del 1971, aveva in scadenza il passaggio al parametro 135, verrà inquadrato a decorrere dal 1° luglio 1974 al livello 4° Super (retribuzione base L. 134.800) e alla scadenza prevista dagli accordi aziendali verrà inquadrato al 4° livello Extra (retribuzione base L. 137.500) con la contestuale erogazione di un assegno ad personam di L. 3.300. utilizzabile solo per la determinazione della retribuzione propria del livello superiore.

Tutto il personale che, in data successiva il 1° luglio 1974 in virtù delle norme di cui agli accordi aziendali del 1971 aveva in scadenza il passaggio al parametro 132, verrà inquadrato alla scadenza prevista dai citati accordi aziendali al 4° livello Extra (retribuzione base L. 137.500).

Le parti si impegnano a verificare situazioni analoghe.

Operaio Specializzato Provetto

Fermo restando le mansioni attualmente svolte, le parti concor-dano di inquadrare al 3° livello:

Addetto alla manutenzione

Personale addetto agli impianti, intendendosi per tale quello addetto alla conduzione, al controllo e alla manutenzione anche preventiva di impianto elettrico, elettrico con cabina di trasformazione, termico, riscaldamento, condizionamento, idraulicoantincendio e di attrezzature elettromeccaniche od oleodinamiche.

Tale personale è preposto al controllo e verifica degli interventi straordinari sugli impianti eseguiti da terzi, nonché all’assistenza ai controlli e/o verifiche effettuate da Enti appositi.

Personale addetto ai magazzini di smistamento (depositi o centri di distribuzione)

Personale addetto all’insieme delle operazioni di magazzino, nei magazzini di smistamento, intendendosi per tale esercizio promiscuo delle funzioni di movimentazione fisica delle merci in arrivo o in partenza da e per l’automezzo, ivi compresi i trasferimenti interni e la relativa collocazione negli appositi spazi, con mezzi meccanici ed elettromeccanici, delle funzioni di imballo e disimballo, preparazione e confezionamento, nonché le verifiche e i controllo con relative spunte, consultazione e compilazione degli appositi modelli.

Nota a verbale

Il personale in questione ha diritto di priorità in rapporto alle specifiche esigenze dell’azienda, al passaggio nella qualifica ed alla conseguente assegnazione delle sole mansioni di magazziniere (punto 10, livello 4° del vigente C.C.N.L.).

Personale addetto a mansioni generiche di manovalanza nei magazzini di smistamento

Personale addetto a mansioni generiche di manovalanza (carico e scarico, movimentazione fisica, pressacarta o altre mansioni equivalenti) nell’ambito dei magazzini di smistamento.

5° livello fisso.

Le parti concordano di incontrarsi successivamente in sede nazionale per l’esame dei problemi di applicazione della classificazione prevista dal presente contratto relativo a:

a)personale amministrativo;
b)istituto aziendale denominato “C”;
e)personale di falegnameria;
d)assistenti alla vendita;
e)personale reparto trasformazione;
f)ogni altra eventuale qualifica non prevista dal C.C.N.L. 21—11—1973 e dal presente contratto.