Gruppo Coin, esito incontro 26/04/2005

Roma, 4 maggio 2005

Oggetto: Coin – esito incontro del 26 aprile 2005

      Il 26 aprile u.s., a Bologna, si è tenuto l’incontro tra le Segreterie Nazionali e la Direzione Coin S.p.A. con all’ordine del giorno il nuovo assetto societario del Gruppo e le prospettive aziendali future in seguito alla modifica societaria suddetta.

      L’operazione fatta dalla Finanziaria Coin S.r.l., lo scorso 25 marzo, che ha sottoscritto un contratto con la Canaletto Investimenti S.p.A., società integralmente controllata dal Fondo PAI che si è impegnata, a sua volta, ad acquistare dalla Finanziaria Coin, ai termini ed alle condizioni di cui al suddetto contratto, una partecipazione del 62,9% del capitale sociale del Gruppo Coin S.p.A.. Occorrerà comunque del tempo perché questa operazione di acquisto venga completata, questo sia per espletare tutte le procedure di approvazione da parte della Commissione Antitrust Europea e da parte degli istituti bancari interessati per successivamente definire l’operazione finanziaria tra la Finanziaria Coin s.r.l. e la società Canaletto Investimenti S.p.A.

      Al perfezionarsi di questa operazione Finanziaria Coin s.r.l. sottoscriverà una partecipazione del 45% di Canaletto Investimenti S.p.A.

      Le Segreterie Nazionali hanno espresso apprezzamento per l’operazione realizzata con il Fondo di Investimento PAI, arrivata dopo un lungo periodo di incertezza sulle prospettive stesse dell’azienda e dopo una lacerante divisione interna alla famiglia Coin, al cambio dell’Amministratore Delegato e dopo l’investimento sbagliato in Germania, con l’acquisto della società Kaufhalle che ha portato a una perdita complessiva di circa 500 milioni di euro e che ha generato, a sua volta, una situazione negativa anche in Italia, dove il Gruppo Coin ha continuato, per molto tempo, ad accumulare perdite di vendite e di fatturato; perdite a cui la Finanziaria Coin ha dovuto far fronte vendendo una parte del patrimonio immmobiliare.

      Nel 2004 le vendite nette del Gruppo Coin sono state di 1.072,9 milioni di euro, con una perdita di 26,5 milioni di euro.

      Mentre però il risultato operativo della divisione Coin (ora Coin S.p.A.), si è chiuso con un risultato negativo pari a 10,6 milioni di euro. Per la divisione Oviesse (ora Oviesse S.r.l..), il 2004 ha registrato una chiusura di bilancio in utile.

      Oltre ai problemi interni al Gruppo Coin, a onor del vero, va detto anche che la condizione negativa dell’azienda è stata sicuramente condizionata da una situazione generale del Paese e da una notevole contrazione dei consumi, che ha colpito, tra l’altro, per la prima volta da molti anni anche i consumi alimentari.

      L’abbigliamento è stato fortemente penalizzato e i consumi, nel settore, continuano ad essere in costante calo e questo mentre la concorrenza di competitors stranieri si fa sempre più agguerrita.

      In questo quadro il giudizio delle Segreterie Nazionali, sull’intesa realizzata con il Fondo PAI, non poteva che essere positivo, questo anche alla luce del fatto che questa operazione, se gestita con lungimiranza, può porre fine a un lungo periodo di immobilismo del Gruppo Coin, creando le condizioni per costruire un progetto commerciale di forte rilancio dell’ azienda sul mercato italiano.

      La Direzione aziendale, nell’incontro del 26 aprile, ci ha anche esposto un primo piano operativo che non prevede particolari interventi di razionalizzazione nel format Oviesse, mentre nel format Coin, che come abbiamo visto anche dai dati continua a produrre forti perdite, si rende necessaria, secondo l’azienda, una sostanziale ristrutturazione in termini commerciali che prevede un intervento, fin dalle prossime settimane, di allargamento e potenziamento dei cosiddetti “Punti di Forza” che sono: il settore Casa; la Profumeria, gli Accessori.

      E’ previsto, invece, un ridimensionamento (anche se non in tutti i punti di vendita) del settore Bambino e Intimo e una diminuzione del numero dei prodotti di vendita e di aumento della profondità di assortimento sia nel settore uomo che nel settore donna.

      La riorganizzazione prevede:

      la standardizzazione delle operazioni di tutte le filiali;

      una diversa offerta merceologica;

      una revisione del modello organizzativo delle filiali;

      una revisione degli orari di lavoro.

      Una parte dei 15 milioni di euro di investimenti, previsti per il 2005, sarà utilizzata per un progetto pilota che vede una radicale riorganizzazione su due punti di vendita: una filiale è quella di Mestre ed un’altra filiale è al Centro – Sud (non ancora individuata).

      L’azienda ci ha inoltre comunicato che il piano di riorganizzazione della divisione COIN, che Vi alleghiamo assieme ad altri dati sulle vendite, prevede una chiusura o cessione a terzi di 3 punti di vendita, riducendo da 37 a 34 filiali la presenza della divisione Coin sul territorio italiano nel 2005 e, inoltre, si procederà ad un intervento sull’organizzazione e sugli orari di lavoro in 24 filiali, di cui 18 di queste saranno anche interessate ad una revisione degli organici.

      Come Sindacato, pur comprendendo la necessità di intervenire sulla riorganizzazione delle filiali, abbiamo manifestato una forte preoccupazione rispetto alle ricadute sulle condizioni di lavoro dei dipendenti, dichiarando la nostra contrarietà ad operazioni, a partire proprio dalla chiusura della filiale di Roma Peroni, di Milano Loreto e di Taranto, o dalla paventata cessione a terzi di questi punti di vendita, che non siano fatte con il coinvolgimento del sindacato territoriale, delle RSA/RSU e dei lavoratori interessati.

      Il confronto che si dovrà aprire in ogni singola filiale, sulla ristrutturazione e sulla eventuale modifica degli orari di lavoro, si dovrà concludere con un accordo.

      Al termine di questo periodo di confronto nelle filiali interessate alla riorganizzazione, valutato in circa un paio di mesi, le Segreterie Nazionali unitamente alla delegazione delle strutture territoriali e le RSA/RSU si incontreranno nuovamente con la Direzione Aziendale per fare il punto della situazione nel suo complesso ed assumere le decisioni conseguenti.

p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
L. Coppini M. Piovesan G. Rodilosso