Gruppo Coin, esito incontro 01/02/2000

Roma, 2 febbraio 2000

TESTO UNITARIO

Dopo mesi di trattative, il 1° febbraio u.s., presso il Ministero del Lavoro, si è conclusa la vertenza con il Gruppo COIN.
Una vertenza iniziata a settembre, quando l’Azienda comunicò alle Federazioni Nazionali un Piano Industriale che prevedeva la cessione a terzi imprenditori, di 70 delle 167 filiali ex-Standa e la chiusura della Sede di Milano, in violazione degli Accordi sottoscritti solo pochi mesi prima, colpendo così un segmento storico della Grande Distribuzione e della presenza del Sindacato in esso.

L’intesa raggiunta, con la mediazione del Ministero, prevede 350 miliardi di investimenti e coglie obiettivi sostanziali ed importanti per i lavoratori ed il sindacato.
Le 70 cessioni a terzi imprenditori, sono ridotte a 18 di cui 9 già attuate; a tale proposito si ricorda che già nel 1998 le intese prevedevano la cessione di 20 negozi ex-Standa.

Si respinge il tentativo aziendale di determinare il numero degli esuberi a livello nazionale e conseguentemente procedere all’applicazione, senza contrattazione territoriale e di filiale, sui territori; l’intesa realizza un accordo quadro che individua un tetto massimo (600) di esuberi, nel biennio del piano, ed il vincolo per il Gruppo COIN, di raggiungere accordi territoriali, finalizzati alla definizione – in quella sede – degli eventuali esuberi ed il loro assorbimento tramite la mobilità, l’uscita incentivata di accompagnamento alla pensione, esodi incentivati e trasferimenti all’interno del Gruppo favorendo tutte le opportunità occupazionali. Va anche sottolineato come il tetto massimo sia stato dichiarato dall’Azienda e come esso sia stato determinato dall’esplicitazione dell’intero Piano Aziendale, valido per il biennio (2000-2001) e non per il solo 2000, come precedentemente comunicato dal Gruppo.

Per 13 negozi Standa, l’Azienda conferma la volontà di realizzazione di partnership; per 6 di questi – come sapete – l’operazione è stata già definita con il Gruppo FNAC ed è, inoltre, prevista l’apertura di ulteriori 3 nuove strutture di vendita. In merito alle partnership, l’accordo raggiunge anche l’obiettivo di "cittadinanza" delle relazioni sindacali esistenti nel Gruppo COIN, anche in questo nuovo segmento che in assenza di tale intesa rischiava di restare in una sorta di "limbo" senza regole sindacali:

Si salva anche un pezzo importante dell’ex-Standa, con l’individuazione di un perimetro di 27 filiali che formano una nuova formula commerciale, definita "Retail Park" e che prevede investimenti di circa 40 miliardi nel biennio. All’interno di tale perimetro 20 negozi saranno sicuramente trasformati in tale formula e 7, in caso di difficoltà, saranno oggetto di discussione tra le parti, nella ricerca di soluzioni adeguate.

Per ciò che riguarda le cessioni si stabilisce – nell’arco temporale del Piano, in caso di processi di dismissione operato dai terzi imprenditori – l’impegno del Gruppo COIN di attivarsi per la salvaguardia occupazionale, all’interno delle proprie strategie aziendali.
Per ciò che riguarda la Sede, è prevista la ricollocazione in tutta la struttura del Gruppo ed esterna ad esso, e l’utilizzo di ammortizzatori sociali atti a gestire il riassorbimento degli esuberi. Sono, inoltre, previsti un importo economico fino al raggiungimento dell’80% della retribuzione contrattuale per i primi 6 mesi di CIGS e incentivazioni per l’accompagnamento alle pensioni.

Altro punto importante dell’Accordo è l’affermazione dei diritti acquisiti dei lavoratori part-time e full-time delle filiali ex-Standa con orario di lavoro a 36 ore settimanali, che nella trasformazione nei nuovi format erano stati negati.

Infine, ma non in ordine di importanza, si afferma con chiarezza che sia Organizzazione del lavoro che distribuzione degli orari di lavoro sono oggetto di contrattazione di filiale/territorio e non di scelte unilaterali del Gruppo; così come le professionalità già esistenti nell’ex-Standa ritrovano cittadinanza nel Gruppo attraverso la formazione ed il ricollocamento professionale.

Crediamo di aver ottenuto punti significativi ed importanti in tale accordo, una valutazione dello stesso sarà oggetto di un incontro unitario delle strutture che si terrà il 7 febbraio p.v. presso la Fisascat-Cisl Nazionale – Via Livenza 7 – alle ore 10.30.

Abbiamo ottenuto anche un incontro con il Gruppo COIN e PCG (Limoni) per raggiungere un’intesa sulle relazioni sindacali (notoriamente violate) in PCG; tale incontro si terrà il 3 febbraio p.v. con la partecipazione delle strutture regionali e territoriali presso la Confcommercio nazionale – P.zza G. Belli 2, Roma – alle ore 14,30.

p. La FILCAMS-CGIL
Luigi Coppini