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Coin, circolare Accordo 07/02/2020

Roma, 07/02/2020


Il 7 febbraio 2020, le OO.SS. Filcams Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno incontrato, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la direzione di Coin SpA per effettuare il previsto esame congiunto propedeutico alla concessione della Cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale, ai sensi dell’art. 24 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.

In occasione dell’incontro in parola, le parti, condividendo l’allegata intesa sul ricorso all’ammortizzatore sociale summenzionato a decorrere dal prossimo 20 febbraio per 190 unità (corrispondenti a 160 EFT) sull’organico base di 1.530 dipendenti complessivamente impiegati fra la sede centrale e i 45 negozi gestiti direttamente, hanno avuto modo di confrontarsi ulteriormente sui seguenti aspetti:

    -programma che l’impresa intende attuare e sua durata;
    -numero massimo dei lavoratori interessati dalla sospensione oraria;
    -ragioni che rendono non praticabili forme alternative di riduzioni di orario;
    -criteri di scelta dei lavoratori da sospendere, che, comunque, dovranno essere coerenti con le ragioni per le quali è richiesto l’intervento.

Com’è noto, Coin SpA, per rispondere efficacemente alle crescenti difficoltà di natura gestionale conseguenti ad un mutato contesto competitivo, ha predisposto un piano triennale per il 2020/2022 che prevede i seguenti interventi:

RISTRUTTURAZIONI
2020
Genova, Milano-Vercelli, Livorno, Padova, Sassari e Treviso;
2021
Verona, Bologna e Como;
2022
Milano-Cinque Giornate, Milano-Cantore, Napoli, Roma-San Giovanni, Firenze e Messina;
APERTURE
2020
6 negozi (di cui 5 Coin Casa);
2021
7 negozi (di cui 5 Coin Casa);
2022
7 negozi (di cui 5 Coin Casa);
OTTIMIZZAZIONE RISORSE UMANE
2020/
2022
processo di riqualificazione professionale, condiviso dai singoli lavoratori, conseguente al diverso utilizzo delle superfici di vendita ed alla differente composizione dell’offerta merceologica;
CIGS per riorganizzazione
2020/
2021
l’ammortizzatore riguarderà un numero massimo di 140 EFT sui seguenti 22 negozi: Mestre, Firenze, Padova, Treviso, Milano-Cinque Giornate, Bergamo, Brescia, Livorno, Milano-Cantore, Varese, Bari, Napoli, Roma-San Giovanni, Roma-Cinecittà, Catania, Campi Bisenzio, Lecce, Roma-Termini, Carugate-Carosello, Bologna-Rizzoli, Verona e Como, nonché 20 unità (pari a 20 EFT) presso la sede centrale di Mestre (VE).

Coin SpA, prima di procedere alla messa in sospensione dei dipendenti in C.I.G.S., attiverà dei confronti preventivi con le RSA/RSU dei singoli negozi interessati e/o con le organizzazioni sindacali territoriali, al fine di discuterne le modalità gestionali.

Nell’arco del biennio di ricorso all’ammortizzatore sociale potrà essere collocato in C.I.G.S. un ulteriore numero di lavoratori (ma, comunque, sino ad un numero massimo di 140 EFT) a fronte della realizzazione di una delle seguenti causali:

1 negozi che dovessero subire una chiusura totale caso che potrebbe verificarsi durante il periodo di ristrutturazione (attualmente la chiusura totale è prevista solo per la ristrutturazione dei negozi di Verona e Como);
2 personale attualmente in forza presso partner lavoratori dipendenti da Coin SpA che dovessero cessare il distacco presso brand di terzi (l’azienda a più riprese ci ha comunicato che da Nespresso sono previste diverse risoluzioni di contratti di distacco concernenti il personale);
3 personale interessato da percorsi di riqualificazione per la ricollocazione interna ovverosia i lavoratori da riqualificare in funzione del cambio format da Coin a Coin Excelsior (mediamente tra il 15 e 20% dell’organico);
4 personale interessato da percorsi di riqualificazione per la ricollocazione esterna si tratta dei lavoratori da riqualificare in funzione del cambio mix merceologico o di settore (ad esempio: ingresso gioielleria e/o caffetteria).

Al di fuori di queste fattispecie non sono previste altre motivazioni che potranno giustificare il ricorso alla C.I.G.S.

Il ricorso alla C.I.G.S., che avverrà con l’adozione del criterio della rotazione, coinvolgerà tutti i lavoratori aventi profili fungibili secondo la valutazione aziendale in base alle esigenze tecniche, organizzative e produttive, in considerazione dell’esito dei confronti di cui sopra.

Inoltre, Coin SpA ha dichiarato e formalizzato che la realizzazione del proprio piano consentirà l’integrale recupero dell’organico interessato dalle sospensioni in ragione del ricorso alla C.I.G.S., mentre la normativa vigente prevede una garanzia occupazionale da assicurare solo al 70% dell’organico coinvolto.

Si è altresì stabilito che, nel corso del programma di C.I.G.S., potranno essere agevolate le uscite volontarie con l’apertura di una procedura ex art. 223/91 col solo criterio non oppositivo (naturalmente, in tal caso, saranno definiti idonei incentivi economici in un’apposita intesa).

Coin SpA anticiperà, altresì, ai lavoratori sospesi gli importi economici dell’ammortizzatore sociale alle normali scadenze di paga.

Saranno attivati confronti a livello territoriale, durante il periodo di realizzazione del piano e preventivamente alla sua concretizzazione, finalizzati a condividere con le RSA/RSU e/o le rappresentanze territoriali, le necessarie implementazioni del modello organizzativo anche in conseguenza della sospensione dei lavoratori interessati, individuando i correttivi del caso rispetto alla situazione attuale.

Nel corso del primo semestre del 2020, si avranno dei confronti territoriali in due unità produttive (una a Roma e una a Milano) finalizzati a realizzare modelli organizzativi innovativi anche in fase sperimentale.

Coin SpA, inoltre, si è impegnata a non attivare durante il periodo di vigenza del piano contratti di lavoro a chiamata.

Si è stabilito, infine, un impegno fra le parti ad incontrarsi a livello nazionale ogni quadrimestre (o anche anticipatamente a richiesta sindacale) per monitorare la realizzazione del piano aziendale e per valutare l’andamento dell’utilizzo della C.I.G.S..

Ai sensi del decreto legislativo 148/2015, ora la domanda di concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale dovrà essere presentata entro sette giorni dalla data di conclusione della procedura di consultazione sindacale (o dalla data di stipula dell’accordo collettivo) – corredata dell’elenco nominativo dei lavoratori interessati dalle sospensioni o riduzioni di orario – contestualmente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e agli uffici degli Ispettorati territoriali del lavoro competenti per territorio.

La concessione del predetto trattamento avverrà con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che dovrebbe essere emanato, salvo sospensioni amministrative, entro 90 giorni dalla presentazione della domanda da parte di Coin SpA.

Gli Ispettorati territoriali del lavoro competenti per territorio, nei tre mesi antecedenti la conclusione dell’intervento di integrazione salariale, procederanno alle verifiche finalizzate all’accertamento degli impegni aziendali; la relazione ispettiva che sarà emessa a seguito di tali verifiche sarà trasmessa al competente ufficio ministeriale entro 30 giorni
dalla conclusione dell’intervento straordinario di integrazione salariale autorizzato.

p.La Filcams Cgil
V. Caccerini