Coin e Rinascente, soffre la grande distribuzione

24/09/2001

AFFARI&FINANZA


FINANZA
lunedi 24 Settembre 2001
pag. 42 Coin e Rinascente, soffre la grande distribuzione
bene la parte alimentare


Nel giugno di due anni fa, Coin è sbarcata al listino dopo un’offerta pubblica a 7 euro. Poco più di un anno dopo, nel settembre del Duemila, valeva più del doppio, oltre 17 euro, nonostante l’impatto negativo delle voci di dissidio tra i fratelli e la non eccellente redditività del gruppo. Ora lo spettro della contrazione dei consumi: nell’ultimo mese il titolo ha perso quasi il 30% e ora vivacchia intorno ai 9,5 euro. Come per tutta la grande distribuzione, anche per il gruppo veneto (che non ha ancora presentato la semestrale) l’interrogativo è quanto inciderà sul fatturato il calo della congiuntura. La società ha una presenza storica nei magazzini che portano il suo nome, sta da tempo riqualificando gli ex punti Standa ma ha una significativa parte del fatturato legato ai negozi Oviesse (che tra l’altro hanno una redditività superiore a quella del gruppo) e proprio questo settore potrebbe attutire la crisi dei consumi.
Stesso discorso, per Rinascente, che in realtà fa la maggior parte del fatturato con Città mercato e Sma, insomma con la grande distribuzione alimentare. La società sta reggendo relativamente meglio (meno 20% nell’ultimo mese) anche se i suoi valori sono quasi dimezzati rispetto a dodici mesi fa).