Coin ancora dentro al tunnel

04/07/2003

venerdì 4 luglio 2003 
 
Pagina 34 – Economia
 
 
Rinviato al 18 luglio il cda per l´approvazione del piano di ristrutturazione della società
Coin ancora dentro al tunnel
manca l´accordo con le banche
          Tra gli acquirenti delle licenze dei negozi in Germania ci sono Extra e Woolworth
          Aumento di capitale tra 80-100 milioni con uno sconto del 10-15% sui prezzi di mercato

          WALTER GALBIATI

          MILANO – Slittano al 18 luglio l´approvazione del piano di ristrutturazione del gruppo Coin e il lancio dell´aumento di capitale. Gli accordi tra le banche e la famiglia sono in dirittura di arrivo, ma rimangono ancora alcuni punti da chiarire. Il cda svoltosi ieri è stato interlocutorio e ha permesso solo di analizzare le varie possibilità sul tavolo. L´iniezione di risorse sarà tra gli 80 e i 100 milioni di euro e le finanziarie dei Coin, in virtù delle loro partecipazioni, ne sottoscriveranno il 70%. La famiglia a sua volta reperirà la liquidità dalle banche (soprattutto Intesa, Ubm e Capitalia), dando in pegno le proprie azioni e alcuni immobili di prestigio.
          L´entità dell´aumento è vincolata alla presenza del consorzio di garanzia: qualora ci fosse, basterebbe un aumento di capitale di 80 milioni di euro, viceversa servirebbe un sacrificio più grande da parte dei soci di maggioranza (100 milioni di euro) per garantire almeno 70 milioni di euro, necessari a portare a compimento il piano di ristrutturazione. In ogni caso il prezzo dell´aumento dovrebbe essere abbastanza attraente (si parla di un 10-15% di sconto rispetto ai valori di mercato), in modo tale da attirare anche qualche azionista di minoranza. Un altro punto su cui si sta discutendo è il tasso di finanziamento a cui vincolare le risorse finanziarie, che dovrebbe oscillare tra il 4 e il 5%.
          Quanto al piano proposto dalla Vitale & Associati, il gruppo cercherà di cedere, e non solo di chiudere, il maggior numero di negozi possibile in Germania, per rimanere entro la fine del 2004 con sole 25 unità, tra Oviesse e Kaufhalle. Tra i possibili acquirenti delle licenze dei negozi vi sono le catene Extra e Woolworth. Il breakeven è previsto per il 2004, anche se prudentemente il management propone di dare come indicazione al mercato il 2005. In ogni caso l´uscita dalla Germania, che lo scorso anno a livello operativo ha bruciato oltre 80 milioni di euro, sarà graduale.