Cofferati: “Un messaggio ragionevole solo se riferito alle imprese”

28/01/2002


SABATO, 26 GENNAIO 2002
 
Pagina 9 – Economia
 
IL SINDACATO
 
Il leader della Cgil, Cofferati, commenta le parole di Ciampi
 
"Un messaggio ragionevole solo se riferito alle imprese"
 
 
 
"Nessuno scambio sull’articolo 18. Siamo quelli che dicono sempre di no? Sì !"
 
DAL NOSTRO INVIATO
RICCARDO DE GENNARO

Rimini — «Stralciare la parte che riguarda l’articolo 18 dalla delega per riproporla nell’ambito degli interventi sul Mezzogiorno è un’ipotesi che viene fatta circolare a Roma e che la Cgil non ha alcuna intenzione di prendere in considerazione. Siamo quelli che dicono sempre di no? Sì!». Il leader della Cgil, Sergio Cofferati, fa ricorso a questo paradosso per confermare che la sua confederazione non accetterà scambi, né sulla decontribuzione, né sulla libertà di licenziare senza giusta causa. Cofferati è venuto a Rimini e ha garantito ai delegati e ai dirigenti della Fiom, impegnati ieri nell’ultima giornata del loro congresso nazionale, che «la Cgil terrà ferma la sua linea». Al punto che a Carlo Azeglio Ciampi, che invita le parti sociali a non estremizzare le vertenze, Cofferati ribatte: «Il suo messaggio di moderazione è ragionevole soltanto se è rivolto alle imprese». La linea della Cgil sarà dunque ferma anche martedì prossimo, nel nuovo incontro sul pubblico impiego. «Ci andremo — dice Cofferati — ma sappiano che una semplice convocazione non ha un valore in sé: le buone notizie sono quelle che vengono da proposte di merito condivise. Se non ci saranno novità andremo allo sciopero del settore del 15 febbraio». A chi gli chiede se questo potrebbe preludere a uno sciopero generale contro il governo «anche della sola Cgil», come sollecita con forza la Fiom, Cofferati non risponde, lasciando aperto un interrogativo che contraddistinguerà l’imminente congresso nazionale della Cgil. Il fatto che gli scioperi unitari articolati per regione (ieri è toccato a Calabria, Friuli, Sardegna, Marche e Sardegna, con adesioni medie tra l’80 e il 90%) stiano avendo «un riscontro importante» impedisce insomma a Cofferati di avallare ipotesi di nuove lacerazioni con Cisl e Uil. E’ anche per questo che il segretario generale della Cgil ha invitato la Fiom di Claudio Sabattini a ricucire i rapporti con Fim e Uilm dopo la rottura seguita all’accordo separato sul contratto dei metalmeccanici. Niente sconti, invece, avrà il governo, che — secondo Cofferati — nel fare mancare le risorse in Finanziaria per i contratti del pubblico impiego, mette in discussione i due livelli contrattuali.