Cofferati: “Sequestrano il Tfr” Scioperi, un milione in piazza

04/02/2002


SABATO, 02 FEBBRAIO 2002
Pagina 29 – Economia
LA POLEMICA
Il leader Cgil contro il piano di cartolarizzazione di Tremonti. Ires: tornano a salire i posti fissi
Cofferati: "Sequestrano il Tfr" Scioperi, un milione in piazza
RICCARDO DE GENNARO

ROMA — Il piano del governo � quello di �sequestrare� il Tfr, sottraendolo ai lavoratori e avvantaggiando attraverso la sua �cartolarizzazione� imprese, banche e assicurazioni. � questo l’allarme lanciato ieri dal leader della Cgil, Sergio Cofferati, che teme uno �scippo� delle liquidazioni ai danni dei lavoratori da parte dell’esecutivo. Per Cofferati, �non bisogna farsi ingannare dalla volont� del governo di rendere obbligatorio lo smobilizzo del Tfr maturando, perch� in realt� qualcuno pensa che in questo modo si possa creare subito una quota rilevante di risorse da utilizzare per fini diversi dalla previdenza complementare�. Conclude Cofferati: �Si parla molto di cartolarizzazione, un’operazione che nel breve darebbe vantaggi solo a chi la effettua�.
L’operazione di trasformazione delle risorse (27mila miliardi all’anno) in titoli obbligazionari da cedere alle banche e alle assicurazioni � fortemente �sponsorizzata� dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che preme per l’obbligatoriet� del trasferimento del Tfr nei fondi pensione a discapito del silenzioassenso. La cartolarizzazione, tuttavia, snaturerebbe sostiene Cofferati l’impianto della previdenza complementare: �Vogliono sequestrare il Tfr ai lavoratori presentandolo come un sostegno alla previdenza integrativa�.
Le parole di Cofferati cadono nel giorno in cui si � concluso il lungo sciopero generale articolato contro le modifiche all’articolo 18 e il taglio dei contributi sui neoassunti: all’appello mancavano soltanto quattro regioni (Liguria, Molise, Sicilia, Veneto) e la provincia di Trento. Cgil, Cisl e Uil esutano: �In queste tre settimane abbiamo portato nelle piazze italiane oltre un milione di persone, l’adesione agli scioperi � stata superiore all’80 per cento�. Il prossimo appuntamento � lo sciopero di tutto il pubblico impiego, in programma il 15 febbraio: si prevedono 500mila persone in piazza a Roma. L’iniziativa di Cgil, Cisl e Uil coincider� con lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base.
�Se sar� necessario, arriveremo anche allo sciopero generale�, ha detto ieri per la prima volta un esponente della segreteria nazionale della Cisl, Giogio Santini, che ha parlato a Padova avanti a 15mila persone. Altrettante erano in piazza a Palermo e a Genova. Venticinquemila, sempre secondo gli organizzatori, i manifestanti a Mestre. �La modifica dell’articolo 18 non � un attacco al sindacato, ma determina un cambiamento dei rapporti tra imprese e lavoratori: rende le prime pi� forti e i secondi pi� deboli�, ha sottolineato il numero uno della Uil, Luigi Angeletti. Il quale invita il governo ad assumere un posizione equidistante tra sindacato e Confindustria. Quanto alla presunta stabilit� del posto di lavoro che, sostiene la Confindustria, sarebbe determinata dalla sospensione dell’art.18 per i lavoratori ai quali il contratto a termine viene trasformato in tempo indeterminato, l’IresCgil sottolinea che la stabilit� c’� gi�: �Dopo anni di boom degli atipici, l’anno scorso i nuovi contratti sono stati, nell’86 per cento dei casi, a tempo pieno e indeterminato�.