Cofferati scrive a Uil e Cisl: incontriamoci

12/02/2002
La Stampa web







(Del 12/2/2002 Sezione: Economia Pag. 17)
OGGI PEZZOTTA RIUNISCE IL DIRETTIVO. ANGELETTI PARLA DI SCIOPERO GENERALE: �SINDACATI MENO DIVISI DI QUALCHE MESE FA�
Cofferati scrive a Uil e Cisl: incontriamoci
Si cerca di ricucire dopo la strappo

ROMA

Giornata importante, oggi, per Cgil-Cisl-Uil. Come annunciato a Rimini, ieri Sergio Cofferati ha inviato a Savino Pezzotta e Luigi Angeletti l�annunciata lettera in cui chiede un incontro per discutere delle iniziative da prendere nei confronti del governo. E tra le proposte per proseguire la mobilitazione per lo stralcio dell’articolo 18 dalle deleghe del governo e per cambiare le norme sulla previdenza, c�� anche lo sciopero generale osteggiato da Cisl e Uil. La missiva � stata accolta con freddezza (e nessun commento) dal sindacato di Via Po, che oggi riunir� il suo Esecutivo per discutere il da farsi. Nel pomeriggio, il segretario generale Savino Pezzotta ha convocato una conferenza stampa, naturalmente molto attesa. La situazione � questa: la Cgil insiste nel proporre lo sciopero generale, la Cisl ribadisce che ora lo considera inopportuno, la Uil che ritiene necessario conquistare prima il consenso dell’opinione pubblica sulla difesa della norma sul reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa. Nel merito, tutti e tre i sindacati insistono per chiedere al governo lo stralcio dei provvedimenti contestati. Dall�Esecutivo, su questo punto, nessunissimo spiraglio. �Uno sciopero generale non sposta di una virgola la posizione del governo�, ha affermato il ministro per l’attuazione del programma, Giuseppe Pisanu (Fi). Dal vice ministro per le Attivit� Produttive, Adolfo Urso (An), � arrivata anche l’ipotesi di un confronto separato, senza la Cgil. �Credo – ha detto Urso – che la posizione differenziata fra sindacati mostri una possibilit� di dialogo e confronto anche separato. Su questa strada il governo deve continuare per isolare le posizioni pi� intransigenti che sono chiaramente posizioni politiche e strumentali come riconoscono alcuni sindacati stessi�. Vero � che le possibilit� di arrivare a un confronto �separato� tra governo e Cisl-Uil sono praticamente zero. Tantomeno che questo confronto possa arrivare fino a un�intesa, anche sulla questione dei licenziamenti. Cos� come la Cgil non pu� (a meno di fatti straordinari) arrivare a uno sciopero generale isolato, cos� Cisl e Uil non potranno accettare una mediazione sull�articolo 18 non sottoscritta dall�organizzazione di Sergio Cofferati. Per ragioni di merito, ma anche perch� questo significherebbe lasciare alla Cgil la difesa della �bandiera� del no ai licenziamenti facili. E non a caso, le diplomazie sindacali si sono messe in moto per tentare di contenere la crisi e ricucire i rapporti. Protagonista di quest�opera di conciliazione � la Uil: il sindacato di Luigi Angeletti getta acqua sul fuoco della polemica, che potrebbe travalicare e �schiacciare� tra le due contrapposte centrali (pi� grandi) la sua organizzazione. Ieri il leader della Uil ha spiegato di essere fiducioso sulla ripresa dell�unit� sindacale. Per Angeletti, al congresso di Rimini Cofferati ha dovuto fare �qualche concessione alla platea� per arrivare a una conclusione unitaria del congresso. Insomma, �eravamo molto pi� divisi cinque mesi fa di quanto lo siamo oggi�, e anche se per un po� vanno messi in conto rapporti altalenanti, una volta stabiliti gli obiettivi di un possibile sindacato unitario �ci metteremo cinque minuti a trovare un’intesa su come arrivarci�. Come proseguire il braccio di ferro col governo? Angeletti minimizza i dissensi sugli strumenti da utilizzare, e �apre� anche uno spiraglio sullo sciopero generale chiesto dalla Cgil. �Lo sciopero generale non dobbiamo escluderlo – osserva – se ci trovassimo di fronte ad un governo arrogante che chiude ogni discussione e pretende di far valere la logica della maggioranza�. Nel frattempo, la Uil ragiona su diverse ipotesi: il segretario confederale Paolo Pirani pensa a uno �Work Day�, una serie di iniziative contemporanee in tutte le citt�. Il numero due Uil Adriano Musi propone una grande manifestazione unitaria contro le modifiche all’articolo 18 e contro il taglio dei contributi. �Nel 1994 – dice Musi – non facemmo uno sciopero generale ma una grande manifestazione unitaria. Ottenemmo di pi� con quella iniziativa allora di quanto si possa fare con discussioni sterili sullo sciopero generale�. Vedremo la posizione della Cisl. Intanto, il ministro Maroni convoca le parti sociali per discutere di collocamento: l�incontro � fissato per dopodomani.

Roberto Giovannini


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