Cofferati: richiamo importante

17/10/2001



Logo Repubblica.it
Pagina 30
Cofferati: richiamo importante
Maroni: quella di Ciampi è la stessa linea intrapresa dal governo

RICCARDO DE GENNARO


ROMA – I sindacati ringraziano. L’appello del presidente Carlo Azeglio Ciampi, firmatario dell’accordo del 23 luglio ‘93, a favore di un rilancio della concertazione consente un maggiore respiro al «tavolo» che si aprirà domani a Palazzo Chigi su mercato del lavoro e pensioni. Nel suo Libro bianco, il ministero del Welfare aveva detto chiaramente come la pensa il governo: dialogo sociale sì, ma basta con la concertazione, giudicata un «ferro vecchio». Dopo le parole del capo dello Stato, il ministro del Welfare, Roberto Maroni, opera tuttavia una sorta di marcia indietro: «La strada indicata dal presidente Campi – dice Maroni – è esattamente quella che il governo ha già iniziato ad intraprendere, nell’interesse generale del Paese». Per Maroni, «è condivisibile, in particolare, l’invito ad evitare ogni polemica nominalistica sulla concertazione per realizzare un dialogo costruttivo, non viziato da pregiudizi».
«Parole importanti». Il leader della Cgil, Sergio Cofferati, ricorda i meriti di Ciampi in occasione del «patto» del 23 luglio e ipotizza che l’uscita del presidente della Repubblica su questo punto sia dettata da «ragioni di preoccupazione generale per il futuro dell’economia italiana se questa venisse privata di meccanismi redistributivi ed efficaci come quelli utilizzati nel corso di questi anni». Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, giudica le parole di Ciampi «sagge e giuste, un richiamo al senso di responsabilità per tutte le parti sociali e per il governo». E il leader della Cisl, Savino Pezzotta, condivide pienamente l’intervento di Ciampi e ribadisce che «la concertazione va ripristinata».
La Confindustria – che, in sede di assemblea del Cnel, ieri ha approvato un documento dove si dice che «la concertazione e la politica dei redditi sono ancora valide e vanno confermate» – precisa, tuttavia, che la cosa più importante è «il confronto, la volontà a trovare le soluzioni, a prescindere dai termini e senza bisogno che ci sia l’unanimità», come dice esplicitamente il Libro Bianco del governo. Dice il consigliere Guidalberto Guidi: «Interpreto le parole di Ciampi come un invito a badare ai fatti senza in innamorarsi delle parole». Per il presidente della Confcommercio, Sergio Billè, l’intervento di Ciampi significa che «continuano ad esserci, a suo giudizio, idee ancora non troppo chiare sulle modalità della concertazione o degli strumenti di confronto che ad essa si dovrebbero sostituire».