Cofferati: «Pronti a scioperare da soli»

17/06/2002





La Cgil ribadisce la mobilitazione in autunno ma spera che Cisl e Uil «si ravvedano»
Cofferati: «Pronti a scioperare da soli»
ROMA – «La Cgil è pronta a scendere di nuovo in piazza anche da sola per il secondo sciopero generale in autunno». Sergio Cofferati ribadisce con forza che il sindacato di Corso Italia è assolutamente determinato a mantenere la linea dura sulla riforma del lavoro. E non manca di lanciare qualche altra frecciata a Cisl e Uil: «Al momento non si può far altro che prendere atto che due organizzazioni, contravvenendo a quel patto sottoscritto con milioni di persone in occasione della grande mobilitazione dei mesi scorsi, hanno deciso di negoziare». Ma Cofferati non taglia del tutto i ponti con Savino Pezzotta e Luigi Angeletti: «Spero che si ravvedano», afferma facendo notare comunque che «allo stato le nostre posiziono sono assolutamente difformi». La Cgil, in altre parole, non chiude completamente la porta a Cisl e Uil sperando in un ripensamento. Non a caso Cofferati afferma che deve essere compito di ogni grande organizzazione sindacale «lavorare per l’unità». E invita gli iscritti della Cgil a non interrompere il dialogo con i lavoratori delle altre organizzazioni «dei quali occorre avere grande rispetto», ribadendo però al tempo stesso, con grande fermezza «le ragioni delle scelte di campo della Cgil che non intende sedersi a queste condizioni al tavolo della trattativa». Il segretario generale "uscente" della Cgil, poi, parlando a Siracusa interviene sulla questione del deficit sanitario. E anche in questo caso fa partire un duro attacco nei confronti dell’Esecutivo: «Le misure del Governo sulla sanità finiranno con l’abbattersi sui deboli e sugli anziani». Cofferati, in particolare, boccia ogni decisione di «nuova introduzione dei ticket sanitari e di riduzione della spesa». Nuove pesanti critiche, inoltre, sono state rivolte dal leader della Cgil alla progetto di riforma del sistema scolastico. Cofferati, insomma, non cede di un millimetro. Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, da parte sua, in un messaggio inviato al convegno sulle nuove tecnologie dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti, sottolinea che «è molto importante avviare un sistema di monitoraggio e di governo del mercato del lavoro basato su una stretta interazione tra operatori privati e operati pubblici e su un più forte collegamento tra sostegno al reddito e azioni di formazione, così come il Governo ha inteso svilupparlo nella delega» all’esame del Parlamento.

Domenica 16 Giugno 2002