Cofferati: no all’arroganza incontri da concordare

29/04/2001

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Cofferati: no all’arroganza
incontri da concordare

Cgil comunque disposta al confronto con le parti
contratti a termine


ROMA – Dopo la rottura di venerdì notte, la Cgil è disponibile a un nuovo incontro sui contratti a termine, ma a condizione che la data sia concordata e che il sindacato non venga messo di fronte ad ultimatum, della serie prendere o lasciare. Il segretario generale della Cgil Sergio Cofferati non ha gradito che la Confindustria abbia scelto da sola la data del 4 maggio, un «atto di arroganza», dice. «Se interessa che l’incontro abbia un senso – aggiunge poi Cofferati – non si dovrebbe affermare, come è stato fatto, che la soluzione è già definitiva per alcune organizzazioni». Il riferimento è a Cisl e Uil che, venerdì notte, hanno dato via libera all’accordo con Confindustria e altre organizzazioni imprenditoriali, ma senza l’assenso di Confesercenti, Cna, Cispel e Confcommercio, che preme perché la Cgil sia parte dell’intesa.
La partita sui contratti a termine, insiste Cofferati, è ancora aperta ed ha il suo punto di svolta «nella ruolo dei contratti nazionali che, nelle soluzioni adombrate, non esiste». Il segretario della Cgil nota anche che le norme europee non possono essere stravolte nella fase d’attuazione in Italia come invece la Confindustria vuole fare. La Cgil, quindi, è disponibile a una discussione «che abbia come fondamento il rispetto della normativa che la confederazione europea dei sindacati e le associazioni imprenditoriali europee hanno aiutato a costruire in precedenza. Quello che si sta discutendo in Italia, e che in qualche modo si è definito tra alcune associazioni imprenditoriali e una parte dei sindacati, è lontanissimo da quella soluzione e «dunque va osteggiato», insiste Cofferati.
Sull’intesa di venerdì notte ribadisce di essere soddisfatto Luigi Angeletti della Uil che vede «ragioni politiche e non di merito» nella decisione delle organizzazioni imprenditoriali di dividersi. Anche Confartigianato è felice e respinge le accuse di arroganza di Cofferati, «perché ci sono stati nove mesi di confronto libero e intenso». Da Potenza, in serata, Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl, invita «tutti i sindacalisti a fare il loro mestiere, mettendo da parte la politica perché una posizione comune è possibile oltreché doverosa. Tra l’altro», aggiunge Pezzotta, «noi non stiamo facendo un contratto. Stiamo soltanto ricercando un avviso comune su come il governo dovrà attuare una direttiva dell’Unione Europea: quindi, evitiamo drammatizzazioni».