Cofferati lascia, tocca a Epifani

20/09/2002




        (Del 20/9/2002 Sezione: Economia Pag. 22)
        RIUNIONE DEL DIRETTIVO PER IL CAMBIO DELLA GUARDIA, DOMANI ASSEMBLEA AL PALASPORT DI ROMA
        Cofferati lascia, tocca a Epifani
        Oggi la staffetta al vertice Cgil

        ROMA

        «No, non è una giornata come tutte le altre»: Sergio Cofferati di prima mattina ammette, che la sua ultima giornata da segretario generale dà un emozione diversa. Lo fa scherzando, come di consueto, entrando nella sede della Cgil. Così mentre tutti (dal portiere ai suoi collaboratori più stretti) giurano che si tratta di un giorno come tutti gli altri, con le telefonate e gli incontri di routine, Cofferati, abito grigio chiaro e spilletta rossa con il logo della Cgil, ironizza sulla sua giornata particolare riferendosi – in realtà – alla improbabile borsa da mare con la quale si è presentata in ufficio la segretaria confederale Carla Cantone. Molti gli appuntamenti con «vecchi compagni» e persone che sono venute a salutarlo. Tra gli incontri (Cofferati ha ricevuto alcuni ex segretari dei metalmeccanici, dei poligrafici e dei chimici) della mattinata anche un fuori programma. In Corso d’Italia infatti è arrivato il marito di Carla Fracci, Beppe Menegatti per salutare «un amico di vecchia data» e per portargli due doni. Giornata normale – raccontano tutti – incontri telefonate e una puntata alla mensa interna (come sempre) per colazione con la segretaria, la praghese Magda Skuthanova, da oltre dieci anni con lui e che lo seguirà anche alla Fondazione Di Vittorio. Per ora, nessuna smobilitazione dalla stanza al quarto piano affacciata su Villa Borghese, che sarà occupata dalla prossima settimana dal segretario organizzativo Carlo Ghezzi. E il successore? Guglielmo Epifani ieri è arrivato in Cgil con i fogli del discorso che terrà al Comitato direttivo. Emozionato? «No, devo scrivere il discorso. Ma non quello del direttivo di domani (oggi – ndr) – assicura – quello è pronto. Devo scrivere quello di saluto a Cofferati di sabato». Al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano saranno oltre tremila i delegati della Cgil a salutare Cofferati. «E saranno pozzanghere di lacrime», dice una sindacalista della Funzione Pubblica, uscendo da Corso d’Italia. Sarà quello l’addio alla Cgil, a Corso d’Italia non hanno in programma altre celebrazioni, «tutt’al più una bicchierata e una cena offerta alla segreteria». Intanto, è tutto pronto alla Pirelli per accogliere tra le proprie file Cofferati. Che come tutti dovrà timbrare il cartellino. Una volta al giorno, per attestare la presenza. Come gli altri. Perciò, niente trattamenti di particolare riguardo: badge per entrare e uscire, niente posti macchina riservati, niente segretarie personali. Insomma, nelle intenzioni sia dell’azienda sia del diretto interessato tutto dovrà favorire questo ritorno alla normalità che datore di lavoro e dipendente sperano possa avvenire nel più breve tempo possibile. «Mi dispiace davvero e mi scuso sin d’ora con tutti – ha detto Cofferati in un recente incontro a Milano – per l’attenzione che dovranno subire da parte dei media l’azienda e i miei colleghi di lavoro cui verranno chieste notizie su cosa faccio e quant’altro. Servirà un po´ di pazienza».

        r. r.