Cofferati: «La vera sfida Investire nella sicurezza»

02/05/2001


Corriere della Sera

Martedì 1 maggio 2001



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MANIFESTAZIONI
Cofferati: «La vera sfida Investire nella sicurezza»
      Primo Maggio in tutta Italia con centinaia di manifestazioni. Quella nazionale e unitaria a Pescara, quella con musica e concerto a Roma. A rendere ancora più spumeggiante la ricorrenza del lavoro, quest’anno inesorabilmente legata alla sfida elettorale, è arrivata da Washington un inaspettato giudizio del governatore della Banca d’Italia che ha, in sostanza, promosso le politiche sull’occupazione fatte dai governi dell’Ulivo. «Nel 2000 le riforme del mercato del lavoro», ha detto il Governatore, «hanno fatto crescere l’occupazione del 2%, più che durante il boom degli anni Sessanta». Una promozione a sorpresa, quella da parte di Fazio, dopo che per mesi il Governatore si era più volte scontrato con la politica economica di Amato e Visco. Nessun commento ieri da parte del presidente del Consiglio mentre Sergio Cofferati a caldo commenta «non ho parole, è un riconoscimento esplicito all’operato del centro sinistra».
      La manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil per celebrare il Primo Maggio si tiene dunque a Pescara. Alle ore 11, al termine del corteo che parte alle 9.30 da piazzale Antistadio, in piazza Salotto parleranno i leader dei tre sindacati ma già ieri Cofferati ha fornito un assaggio del suo intervento. «Le imprese investono poco in sicurezza – ha affermato -, è inaccettabile che ancora oggi in Italia ogni anno muoiano più di 1.300 lavoratori su oltre un milione di infortuni». Insomma più lavoro e più sicurezza, a intonare lo slogan 2001 di questo evento che risale al primo maggio del 1867 quando da parte dello Stato dell’Illinois venne introdotta per la prima volta al mondo la giornata lavorativa di otto ore.
      E se Cofferati farà oggi anche un invito per l’applicazione in tutta Europa di un contratto di lavoro unico, il leader della Cisl Savino Pezzotta invita il sindacato ad «ispirarsi alle encicliche sociali della Chiesa a partire dalla Laborem excercens». La festa del lavoro è sempre stata in Italia molto seguita ma quest’anno, a ridosso delle elezioni, le iniziative si sono moltiplicate. Il presidente del Consiglio Giuliano Amato è a Firenze, Francesco Rutelli nelle Marche e in Abruzzo, Silvio Berlusconi a Napoli. Oltre cento le manifestazioni in tutto il Paese con cortei, concerti e mostre. A Pescara spettacolo di Eugenio Bennato mentre è a Roma la manifestazione più attesa con il concerto rock in piazza San Giovanni con Pino Daniele e altre star.
      Non potevano mancare le polemiche visto il clima di contrapposizione politica di questi giorni. A Torino le tensioni maggiori dove Forza Italia ha chiesto di partecipare al corteo sostenendo che «la festa non è monopolio della sinistra». E i giovani «azzurri» ieri hanno annunciato una grande mobilitazione in tutto il Paese per vivere questa festa «senza polemiche ma con senso critico nei confronti di chi ha illuso e deluso migliaia di giovani con i lavori socialmente utili». Nella capitale il sindacato Ugl di Stefano Cetica celebra alla Fiera di Roma invitando il presidente di An Gianfranco Fini, il segretario del Ccd Pierferdinando Casini e il candidato sindaco Antonio Tajani.
Roberto Bagnoli


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