Cofferati: “Faremo di tutto per fermare un patto scellerato”

21/06/2002


 
VENERDÌ, 21 GIUGNO 2002
 
Pagina 6 – Economia
 
LA PROTESTA
 
A Siviglia manifestazione coi sindacati spagnoli. "Rottura tra sindacati più grave che nell´84"
 
Cofferati: "Faremo di tutto per fermare un patto scellerato"
 
 
 
 
DAL NOSTRO INVIATO
GIANLUCA LUZI

SIVIGLIA – L´accordo fra governo e Cisl-Uil sull´articolo 18 è «un patto scellerato, non certo un patto per lo sviluppo». E «noi faremo tutto il possibile perché questo patto scellerato non diventi operativo». Arrivando all´intesa con Berlusconi, i vertici dei due sindacati che ieri erano a Palazzo Chigi «avranno rotto un patto esplicitamente costruito con milioni di persone alle quali abbiamo chiesto di scioperare». Spianando, per di più, la strada al governo: infatti «avevamo detto di voler costringere il governo a stralciare l´articolo 18. Il governo non ha stralciato nulla e venti giorni dopo l´inizio del negoziato probabilmente ci sarà un accordo che lo modifica. E´ un errore enorme ed una lesione del patto fra i sindacati, una rottura ancora più grave di quella dell´84 sulla scala mobile».
Poco prima di mezzogiorno, sulla Avenida che taglia il centro di Siviglia si sta formando il corteo dei sindacati spagnoli: lo sciopero generale contro le misure del governo Aznar precede il consiglio europeo che si apre oggi e Sergio Cofferati è alla testa della manifestazione, accanto ai capi delle Comisiones Obreras e della Ugt. E mentre sfila discute con i no global italiani (presenti Luca Casarini e Francesco Caruso) che raccontano di aver proposto "iniziative comuni" al leader della Cgil.
Da Roma si attende che Cisl e Uil diano il via libera alla riforma dell´articolo 18 e il giudizio del leader della Cgil è durissimo: «Un patto scellerato che snatura i sindacati e lede i diritti dei lavoratori». La politica di Aznar, come quella di Berlusconi, è per Cofferati il segno che il centrodestra, con il pretesto dello sviluppo, vuole attaccare in tutta Europa i diritti dei lavoratori. In Italia la modifica dell´articolo 18 «non solo lede un diritto fondamentale, ma introduce una competizione fra aziende in ragione della negazione dei diritti delle persone». Inoltre – con gli enti bilaterali previsti nel progetto del governo come ammortizzatore sociale – c´è «uno snaturamento dei sindacati con la creazione di organismi che dovrebbero svolgere funzioni che oggi sono dello Stato. Ci si sta avviando verso un sindacato parastatale, cosa davvero inaccettabile in Italia come in Europa».
La Cgil non ha intenzione di mollare: «Se ci sarà una legge frutto dell´accordo – annuncia Cofferati – in autunno torneremo a fare lo sciopero generale, anche se promosso a questo punto solo dalla Cgil». E con un nuovo segretario generale, visto che Cofferati si dimetterà ai primi di luglio, per tornare a lavorare alla Pirelli e per presiedere la Fondazione Di Vittorio.
Berlusconi da Madrid lo stuzzica dicendo che si è cacciato nell´isolamento e lo indica come «suggeritore dello sciopero generale in Spagna». E per la verità critiche a Cofferati per la sua battaglia sull´articolo 18 sono arrivate anche dal centrosinistra. «Non mi sono mai sentito isolato», replica Cofferati che non più tardi di tre mesi fa ha portato a Roma tre milioni di lavoratori e ha «costretto» gli altri sindacati ad aderire allo sciopero generale. «Se ci sarà un ddl sulla modifica dell´articolo 18 – dice Cofferati – centrosinistra e centrodestra dovranno decidere cosa fare. La Cgil l´ha già deciso. Vedremo cosa faranno i partiti».