Cofferati attacca Rutelli e l´articolo 18 spacca l´Ulivo

05/06/2002

          MERCOLEDÌ, 05 GIUGNO 2002
           
          Pagina 6 – Interni
           
          Cofferati attacca Rutelli e l´articolo 18 spacca l´Ulivo
           
           
           
          Il leader della Cgil al capo della Margherita: "Noi ti difenderemo da te stesso"
          Un tandem con Prodi? Al Cinese il sindacato del Veneto regala una bici…
          Treu: "Non possiamo seguire la Cgil" Berlusconi ironizza sul ticket con il presidente della commissione Ue: "Avanti il prossimo…".
           
          GOFFREDO DE MARCHIS

          ROMA – Sergio Cofferati corre ancora sul filo sottile che separa la politica dal sindacato. E più vuole rimanere fedele al suo ruolo di leader della Cgil, più gli altri lo tirano dall´altra parte. A farlo sono sia Berlusconi sia Rutelli. Il segretario della Cgil non ha digerito l´invito del leader dell´Ulivo a tornare al tavolo delle trattative con il governo. No, proprio non gli andata giù l´invasione di campo. «Sono esortazioni fuori luogo. E mi meraviglio che il centrosinistra non capisca come l´intesa separata sia un ostacolo anche per lo statuto dei nuovi lavori che ha presentato», è il suo altolà al presidente della Margherita. Sul quale è ironico e feroce: «Noi difendiamo l´articolo 18 e nel difendere quel diritto difenderemo anche l´onorevole Rutelli da se stesso».
          Sono schermaglie anche legate alle indiscrezioni sul futuro di Cofferati, al suo eventuale impegno con l´Ulivo e con la sinistra. E che dividono il centrosinistra. I Verdi chiedono un «chiarimento». Il senatore della Margherita Tiziano Treu invece non condivide la posizione della Cgil: «La ripresa della trattativa è un´occasione da non perdere». Il «correntone» diessino deve precisare la sua posizione su un nuovo progetto di legge legato al lavoro: «Noi sosteniamo lo Statuto dei nuovi lavori presentato dall´Ulivo». Meglio non gettare benzina sul fuoco. Resta la domanda di fondo: cosa farà dopo giugno, il Cinese? È concreta la suggestione di un ticket con Prodi? Silvio Berlusconi commenta già la possibile sfida del futuro: «La coppia Prodi-Cofferati? Sono assolutamente sereno e come diceva sempre il mio dentista: avanti il prossimo». Una «dichiarazione di guerra» anticipata. E il premier ripercorre i precedenti. Tralascia il faccia a faccia tv con Prodi del ’96, che poi fu seguito dalla sconfitta nelle urne, ma ricorda bene il confronto con Achille Occhetto due anni prima. «Mi sono rivisto e posso dire che sono più attrezzato di allora. Ma già lì ero in vantaggio». Oggi le ipotesi sul Cofferati politico offrono il fianco per le battute e per i commenti alla linea sindacale della Cgil. «Secondo me sbaglia – dice il Cavaliere – . E non è questo il modo per tutelare gli interessi dei lavoratori. Se in lui prevarranno le ragioni dei lavoratori, dovrà tornare al tavolo. Se prevarranno le ragioni politiche, allora continuerà a fare il duro». Strattonato, sospettato di secondi fini, il segretario della Cgil non sposta l´asse. «Stiamo cercando in tutti i modi, con tutte le iniziative che servono, a estendere i diritti dei padri verso i figli – spiega per l´ennesima volta – Anch´io voglio un sindacato unito, come lo vogliono le forze politiche e quelle dell´opposizione che tanta attenzione hanno per i temi sindacali. Ma senza prescindere dal merito».
          Nelle parole del Cinese risuona un pizzico di sarcasmo sul centrosinistra. È quel confine sottile che torna a farsi sentire. Cofferati, a Mestre, parla ai delegati della Confederazione e alla fine riceve in dono una bicicletta: ogni riferimento al tandem con il ciclista Prodi è puramente voluto. Ma dopo aver bacchettato Rutelli, confermato l´impegno sindacale, il segretario ironizza anche su Berlusconi: «Si è corretto subito. Gli serviva dire così il 2 giugno alla signora Ada. L´articolo 18 non lo toccherà perché l´ha già toccato…».