Cofely – Comunicato 1 marzo 2012

FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL

FISASCAT-CISL FILCAMS-CGIL UILTUCS-UIL

Segreterie Nazionali

COFELY: PROSEGUE IL CONFRONTO

Il giorno 28 febbraio 2012 presso Assistal Milano si è svolto l’incontro tra la Direzione della Cofely ed il Coordinamento Rsu assistito dalle OO.SS. nazionali per proseguire del confronto rispetto alla procedura di mobilità avviata dall’azienda dopo le verifiche avvenute nelle sedi locali, in particolare Roma e Milano, per quanto concerne le posizioni in esubero indicate nella procedura.
Il Coordinamento e le OO.SS. hanno ribadito la necessità di avere un quadro complessivo delle situazioni di criticità esistenti o preventivabili nel territorio nazionale, per le eventuali perdite di appalti, per gestirle all’interno della vertenza. Hanno inoltre sostenuto l’esigenza dell’utilizzo di ammortizzatori sociali quali la Cigs ed i contratti di solidarietà e la mobilità volontaria per affrontare il nodo degli esuberi.
La Cofely ha dichiarato che intende affrontare il nodo degli esuberi e gestire caso per caso le situazioni di criticità che si potrebbero aprire nel territorio nazionale e che l’unico strumento che intende utilizzare è la mobilità che, solo a condizione che ci sia una buona coincidenza tra i profili professionali e le posizioni in esubero potrebbe essere volontaria. Ha inoltre indicato come possibile riconoscimento alla volontarietà un importo di 450 euro per mese di mobilità.
Le OO.SS. sindacali hanno chiesto di sospendere la procedura, la cui fase amministrativa scade il 5 di marzo; a questa richiesta l’azienda si è riservata di dare una risposta entro quella data.
Se la risposta della Cofely sarà positiva, si darà il via ad una verifica, attraverso le assemblee, per esplorare la possibilità di un accordo che comunque preveda ammortizzatori diversi, qualora le disponibilità all’uscita non raggiungano il numero delle posizioni in esubero, e che contenga percorsi di riqualificazione professionale e percorsi di ricollocazione dei lavoratori, anche esternamente, partendo dalla condizione di volontarietà dei lavoratori/lavoratrici coinvolti.
Qualora la Cofely non accolga la richiesta di sospensiva, verranno individuate le iniziative di mobilitazione utili ad indurre l’azienda a modificare la propria posizione, e tutte le iniziative per avere la più ampia risonanza mediatica per richiedere un tavolo istituzionale sulla vertenza.

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil
Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil

Roma, 1° marzo 2012