CO. Import – Esito Incontro 30/01/2012

Roma, 2 febbraio 2012

in data 30 gennaio 2012 presso Confcommercio Milano vi è stato un incontro tra i Rappresentanti Legali dell’azienda CO.Import e Massimo Cuomo Filcams-Cgil Milano (delega Nazionale) e Bruno Pilo Uiltucs-Uil Milano (delega Nazionale) per esaminare la richiesta di CIGS presentata dall’Azienda.

l’Azienda ha illustrato le criticità in merito a:

      ñDecremento delle vendite e del Risultato Operativo che perdura da circa 2 anni, con un trend che prevede negativo anche per il 2012, sia complessivo che per singolo punto vendita.
      ñInsostenibilità economica per gli alti costi di locazione dei punti vendita all’interno dei centri commerciali e per i costi del personale.
      ñSituazione debitoria nei confronti delle banche e dei fornitori.

L’ aziendale reputa pertanto necessario un intervento strutturale e riorganizzativo finalizzato al rilancio della società sul mercato.
Tale processo prevede un esubero di circa 81 lavoratori e non 83 come dichiarato nella procedura, per effetto di una progressiva chiusura di alcuni punti di vendita e di un ridimensionamento della superficie (mq) dei locali di vendita esistenti. Nel numero degli esuberi, sono inclusi 7 lavoratori della sede amministrativa.
Inoltre l’ Azienda ha dichiarato che intende attivare un piano di rilancio aziendale, che prevede la riapertura di circa 18 nuovi punti vendita con la relativa ricollocazione di una buona parte del personale, circa 65 unità.
Il piano prevede inoltre la ricollocazione in filiali presenti nei territori attigui tramite il trasferimento volontario, la rotazione dei lavoratori in Cigs e un programma formativo per i lavoratori coinvolti.
Al fine di dare seguito al confronto si è fissato un incontro per il giorno 7 di febbraio p.v. alle ore 14,00 (in Confcommercio a Milano) dove l’azienda dovrà fornirci più dettagliatamente i dati relativi alle modalità e i tempi sia di chiusura dei punti vendita che quelli di riapertura, quali territori ne sono coinvolti e quanti lavoratori sono interessati di volta in volta nelle varie fasi e la composizione anagrafica degli stessi.
Pertanto riteniamo necessario che le Segreterie Territoriali si attivino ad informare i lavoratori e raccogliere eventuali esigenze/problematiche che si registrano nei vari punti vendita, al fine di gestire al meglio le questioni poste.


p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile