Club Mediterranée fa tris in Sardegna

09/07/2001

Il Sole 24 ORE.com


    Tre progetti del gruppo che cresce in Italia

    Club Mediterranée fa tris in Sardegna
    Mi.C.
    (Dal nostro corrispondente)

    PARIGI – C’è una "nuova" Italia nei programmi del Club Mediterranée. Un’Italia più presente, con una maggior offerta di qualità per l’estate, ma anche per l’inverno. Un ritorno in grande dopo che il Bel Paese era stato forse un po’ troppo marginalizzato negli anni scorsi. E alla luce del fatto che l’Italia e la sua clientela sono ai vertici delle classifiche del Club, in termini di quantità e di fedeltà. Sarà la Sardegna a fare la parte del leone in attesa di conoscere verso la metà del mese dove è situato (Calabria o Sicilia?) il nuovo villaggio da 1.500 posti, che il Club sta trattando e che aprirà nell’estate del 2002 per una clientela di alta qualità. «In Sardegna — dichiara Bertrand Julien-La Ferrière, direttore dello sviluppo del gruppo e di rientro dall’Italia — abbiamo in fase di realizzazione e, allo studio, tutta una serie di nuove iniziative». A partire dal villaggio di Santa Teresa, in difficoltà a causa del fallimento del proprietario dei muri, che dovrebbe essere rinnovato e di cui si conoscerà a settembre il piano di ristrutturazione. C’è poi l’iniziativa del Lido dei Coralli (non lontano da Santa Teresa), la cui costruzione inizierà a fine anno e la cui apertura è prevista o per l’estate del 2003 o per la primavera del 2004, con una capacità di oltre 350 camere. Sempre in Sardegna, il Club sta trattando un’area vicino ad Alghero, per un villaggio di non grandi dimensioni, simile a quello de La Fidèle in Tunisia. «Infine — dice il manager francese — stiamo valutando la possibilità di un nuovo progetto, questa volta nel sud dell’isola». Nell’ambito del graduale rinnovamento delle sue strutture, il Club sta esaminando da vicino i centri di Donoratico, Cefalù e Caprera con l’idea di farli evolvere in termini di qualità e di ricettività. E anche in questo caso, una decisione verrà presa entro l’anno. Bertrand Juline-La Ferrière continua comunque a girare l’Italia alla caccia di nuove idee e di nuove opportunità da sfruttare. Come nel caso dei Giochi olimpici invernali di Torino del 2006, che potrebbero essere il trampolino di lancio di nuove iniziative nel settore dello sci. «Stiamo studiando la possibilità — dichiara La Ferrière — di affiancare al nostro villaggio al Sestriere un nuovo club. Abbiamo ancora tempo, ma per fine anno vorremmo già avere un orientamento sul da farsi». Nel frattempo il Club Med ha "messo casa" a Cervinia, all’Hotel Cristallo, dove sono previsti lavori di ammodernamento per una dozzina di milioni di euro. Cervinia che, con le sue 260 camere, sarà disponibile già a partire dal Natale di quest’anno.
    Domenica 08 Luglio 2001

 
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