Club Med, villaggi di lusso

19/01/2005
             
             
             mercoledì 19 gennaio 2005
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            Club Med, villaggi di lusso  
            Nel 2005 investimenti per 130 milioni. In Italia 2,6 milioni di potenziali clienti. La società riposiziona l’offerta sulla fascia alta  

            Massimo Galli

            Club Méditerranée volta pagina e riposiziona la sua offerta sulla fascia alta del mercato. Lusso, convivialità e multiculturalità sono le parole chiave di un’operazione che, nel 2005, comporterà investimenti diretti per 120-130 milioni di euro, più altri 45 milioni provenienti da partner immobiliari. ´Il nostro obiettivo è quello di recuperare lo spirito pionieristico, che ha fatto di Club Med l’inventore delle vacanze tutto compreso’, ha spiegato il presidente e direttore generale Henri Giscard d’Estaing durante una conferenza stampa a Milano. ´Il cliente è cambiato: da una recente indagine, risulta che desidera un miglioramento dell’offerta, più comfort e personalizzazione’.

            Il presidente della società turistica ha annunciato che quest’anno il 91% dei villaggi sarà a 3 e 4 tridenti, che equivale alla classificazione di lusso. Negli ultimi tre anni, Club Med ha speso 500 milioni di euro per ammodernare le sue strutture. Quest’anno sarà la volta del rinnovo di Val d’Isère, dell’apertura a Marrakech, della fine dei lavori di ristrutturazione di Turqoise, della costruzione di un villaggio invernale 4 tridenti a Peisey-Vallandry in Francia e della ricostruzione della struttura Les Boucaniers in Martinica.

            ´Si tratta anche di un nuovo modello economico che comincia a funzionare’, ha osservato Giscard d’Estaing. ´I risultati di bilancio (chiuso a ottobre 2004, ndr) hanno indicato un fatturato in lieve rialzo a 1,6 miliardi di euro, con una forte crescita negli Stati Uniti e in Asia, mentre in Europa il mercato è stabile. Ma, soprattutto, dopo due esercizi in perdita, abbiamo registrato un utile operativo di 17 milioni e il nostro obiettivo è di raggiungere 100 milioni nel 2006′. Le sinergie derivanti da Accor, che qualche mese fa è diventato l’azionista di riferimento di Club Med, sono valutate in 10 milioni di euro quest’anno e in 20 milioni nel 2006.

            Secondo i dirigenti del gruppo turistico, buona parte della clientela attuale dovrebbe seguire il riposizionamento verso la fascia alta. Al tempo stesso, Club Med punterà sulla formula del booking bonus, che in Francia sta dando buoni risultati e che permette di risparmiare sul prezzo della vacanza a chi prenota in anticipo.

            Per quanto riguarda l’Italia, considerata da Club Med un mercato strategico, la clientela potenziale, fatta di famiglie e single con buona capacità di spesa, è fatta di 2,6 milioni di persone. ´Abbiamo un parco villaggi piuttosto spartano’, ha affermato Giorgio Palmucci, direttore generale di Club Med Italia. Entro l’estate 2006 saranno rinnovate le strutture di Otranto e Cefalù. Poi sarà la volta di Caprera e dell’apertura del secondo villaggio a Cefalù, mentre Cervinia sarà innalzata a 4 tridenti per la stagione 2006-07.
            Infine, per il capitolo maremoto, d’Estaing ha reso noto che all’inizio di febbraio riaprirà il villaggio di Phuket. Per quanto riguarda le Maldive, Kani dovrebbe riaprire a novembre, mentre a Faru, dove gli spazi sono presi in affitto dal governo, si attendono indicazioni, visto che il contratto scadrà nel 2006. I lavori nei villaggi del Sudest asiatico costeranno 15 milioni di euro. (riproduzione riservata)