Club Med, niente cedola

02/04/2002




Ricavi in calo nell’ultimo trimestre

Club Med, niente cedola

PARIGI – Fatturato in calo per il Club Méditerrannée nel primo trimestre del 2001-2002 (novembre-gennaio), anche se da qualche settimana si delinea una ripresa. Il numero uno mondiale dei villaggi per le vacanze ha fatto segnare nel trimestre un calo del 14,6% del fatturato a 336,8 milioni di euro. Il numero dei clienti è diminuito nel periodo del 17,7 per cento. L’effetto degli eventi dell’11 settembre «si è prolungato», spiega la società, che però constata «segnali positivi» nelle ultime settimane sui principali mercati. Il tour operator non distribuirà il dividendo relativo all’esercizio 2001 a causa delle incertezze sull’andamento del business. «Non sarebbe saggio distribuire un dividendo nella situazione attuale in cui non abbiamo una visibilità sulle nostre prospettive», ha detto il presidente di Club Med, Philippe Bourguignon, nel corso dell’assemblea di bilancio. Bourguignon ha sottolineato che, in seguito agli eventi dell’11 settembre, i target sono saltati e che l’azienda è costretta a gestire settimana per settimana lo sviluppo delle attività. In particolare, si è notata la tendenza dei consumatori a prenotare all’ultimo minuto e magari a viaggiare verso destinazioni più vicine al luogo di residenza. Il crollo delle presenze in settembre e ottobre aveva già portato il Club Med a chiudere l’esercizio 2001 con una perdita di 70 milioni di euro. Negli ultimi due-tre mesi, comunque, la divisione Jet Tours ha fatto registrare sensibili miglioramenti, e anche gli Stati Uniti, nelle ultime due settimane, sono tornati in ripresa rispetto allo stesso periodo di un anno fa. La priorità ora è proprio il mercato nordamericano, che però non dovrebbe tornare al punto di pareggio prima del 2004. Alla Borsa di Parigi il titolo del Club Med ha chiuso giovedì con un progresso del 2,45% a quota 54,4 euro (ieri la piazza francese era chiusa per le festività pre-pasquali). Intanto l’azionista di riferimento di Club Med, la famiglia Agnelli, non ha intenzione di ridurre la propria quota nel gruppo francese: lo ha detto un rappresentante della famiglia Agnelli, Tiberto Ruy Brandolini, nel corso dell’assemblea dei soci di Club Med, osservando che l’ingresso di Preussag in Alpitour (gruppo Ifil) non modificherà l’impegno della famiglia Agnelli nei confronti di Club Med.

Sabato 30 Marzo 2002