Club Med, la gestione torna in attivo

16/06/2003




        Sabato 14 Giugno 2003
        FINANZA E MERCATI
        Club Med, la gestione torna in attivo
        Ma salgono le perdite nette e il titolo cede


        PARIGI – L’operatore turistico Club Mediterranée ha servito ieri un cocktail di buone e cattive notizie, con l’annuncio di una inattesa perdita netta di 29 milioni di euro nella prima metà dell’anno bilanciato da un ritorno a un profitto operativo.
        Il titolo del gruppo turistico, il cui primo azionista è la famiglia Agnelli attraverso Exor Group, è scivolato in Borsa dopo che gli investitori hanno dovuto digerire l’inaspettato aumento della perdita netta. Molti analisti si aspettatavano una cifra più vicina ai valori dell’anno scorso (pari a un rosso di 25 milioni di euro). L’azione ha così chiuso le contrattazioni a Parigi con un ribasso del 4,64% a 25,27 euro.
        Tuttavia il Club Med è tornato in nero a livello operativo, facendo segnare un profitto di 12 milioni di euro, confrontato con una perdita di 4 milioni nel periodo di riferimento, su un fatturato di 785 milioni di euro, in calo dai precedenti 816 milioni.
        Nelle previsioni degli analisti c’era un profitto operativo di 3 milioni di euro, grazie alle ridotte perdite nelle sue attività nelle Americhe e una buona stagione nei villaggi invernali.
        Per la prima volta dal 1999 ognuna delle tre principali regioni – Europa, Asia e America – è stata al livello di pareggio di bilancio, o al di sopra, nella prima metà dell’anno, dice la società. Ma il futuro desta qualche preoccupazione: le prenotazioni per l’estate 2003 al 7 giugno erano in calo del 13,5 per cento. Il dato include un calo del 31% nelle ultime quattro settimane in Asia a causa della crisi generata dalle paure relative alla polmonite atipica. Tolto questo fattore, il declino sarebbe del 4,6 per cento. Presentando ieri i risultati in uno dei suoi villaggi turistici, Club Med ha poi confermato l’obiettivo di raggiungere un cash flow positivo nel 2003 e un ritorno al pareggio operativo su base annuale nelle Americhe, la regione che è stata la fonte principale delle perdite della società. Il gruppo turistico ha anche annunciato che venderà 40-50 milioni in asset nella seconda metà dell’anno.
        «La ristrutturazione di Club Med sta iniziando a dare i suoi frutti specialmente negli Usa ma questo è bilanciato da un ulteriore calo nelle prenotazioni», ha osservato Felicie Lhoste, analista di Société Générale.