Clienti senza ricevuta , la Finanza fa `strage’ d’hotel

11/08/2010

A nessuno dei 28 turisti in partenza gli alberghi controllati avevano rilasciato lo scontrino fisca e
RICEVUTA FISCALE, questa sconosciuta . Ventotto (su ventotto) clienti di altrettanti alberghi riminesi, quasi tutti a tre stelle, ‘intervistati’ dalla Guardia di finanza, stavano partendo valigie all a mano senza uno straccio di ricevuta . L ‘unico che l ‘aveva, era un signore che aveva pagato un conto di 1 .000 euro, peccato che la copia che si era tenuto l ‘albergatore, ne riportasse solo 100 . A 26 hotel, le Fiamme Gialle fatto il verbale per mancata emissione di documento fiscale, agli altri due, invece, risultati più `furbi’ degli altri, riserveranno una verifica fiscale decisamente più approfondita. Nei guai, sempre per colpa dello scontrino mai dato, anche sei bar (su sei clienti controllati) e un panificio. Un quadro poco edificante che rimanda un vero e proprio ‘sistema ‘ . Per questo la `caccia’ allo scontrino verrà ripetuta anche nei prossimi fine settimana .
I CONTROLLI sono stati fatti gli scorsi sabato e domenica, giorni, appunto, di rientri, e sono stati distribuiti tutti sul lungomare di Rimini, fino ai confini con Riccione. La pattuglia fermava il cliente dell’hotel mentre stava uscendo e gli chiedeva se stava partendo . Se rispondeva sì, chiedeva di mostrare la ricevuta fiscale . Richiesta che hanno fatto a 28 turisti di altrettanti hotel, per sentirsi rispondere sempre la stessa cosa «no» . Da due anni a questa parte la legge
non prevede più la sanzione per il cittadino che non pretende la ricevuta fiscale, quindi i finanzieri si sono rivolti all ‘albergatore. Senza infierire troppo, e appurato che nella maggior parte de i casi la `cresta’ era di una ricevuta emessa per una saltata, i finanzieri della Compagnia hanno fatto i l verbale solo per la mancata emissione relativa al cliente appena uscito e l ‘hanno chiusa lì. Il che prevede comunque una multa da 1 .500 a 15mila euro che andrà però quantificata dall’Agenzie delle Entrate. Dove, tramite un terminale, si accerterà anche se e quanto l ‘ albergatore in questione è recidivo, e se dovesse risultare che è la terza volta che viene pizzicato , potrebbe scattare la chiusura dell’ hotel, da 15 a 45 giorni . MA se a 26 dei 28 albergatori è andata sostanzialmente bene, non si può dire la stessa cosa per gli altri due, i cui casi la Guardia di finanza ha deciso di approfondire. Il primo è quello che ha rilasciato a un cliente la ricevuta fiscale da mille euro . Apparentemente tutto a posto, ma quando i finanzieri sono entrati nell’albergo e hanno chiesto al titolare di mostrare loro.