Città della Scienza salva, dalla Regione in arrivo quasi 2 milioni

08/09/2010

Il caso Lungo summit a Santa Lucia, poi l’accordo. Subito un versamento per parte dei crediti pregressi, da fissare il contributo annuo
Da una parte la tensione dovuta alla gravità della situazione contabile a causa della quale i dipendenti non hanno percepito gli ultimi tre stipendi e la Fondazione Idis ha messo all’ordine del giorno la chiusura di Città della Scienza. Dall’altra la difficoltà di quadrare i conti della Regione e, probabilmente, anche un pizzico di irritazione per il fatto che la Fondazione aveva presentato, all’inizio dell’estate, un decreto ingiuntivo per ottenere i propri crediti. Poi però il clima si è rapidamente disteso e, un po’ alla volta, analizzando nel dettaglio le richieste della Fondazione Idis, si è giunti a un accordo che ha lasciato tutti soddisfatti.
È durata quattro ore la riunione tra Danilo Del Gaizo, capo di gabinetto del governatore Caldoro, l’assessore Guido Trombetti e il presidente della Fondazione Idis Vittorio Silvestrini. E si è conclusa con un’intesa su due punti-chiave. Innanzitutto sarà «approfondito in tempi strettissimi, con la consapevolezza dell’esigenza di salvaguardare una struttura di eccellenza come Idis- Città della Scienza, lo stato dei crediti rivendicati dalla Fondazione Idis», nelle more della valutazione del decreto ingiuntivo proposto dalla stessa Fondazione. È inoltre stato istituito «un tavolo tecnico che valuterà le forme dell’interazione tra Fondazione Idis e Regione Campania, anche con riferimento al raggiungimento di una situazione di stabilizzazione finanziaria a regime della Fondazione stessa».
In concreto, questo significa che entro breve la Regione verserà alla Fondazione circa 1,9 milioni, somma dovuta per parte dell’attività già svolta da Città della Scienza e rendicontata. Significa quindi anche che gli ottanta dipendenti finalmente potranno riscuotere gli stipendi arretrati e, con ogni probabilità, che finiranno lo sciopero in corso e i blocchi stradali.
«I conti esibiti dal professore Silvestrini sono apparsi in perfetta regola, quindi l’operazione sarà molto rapida — spiega Trombetti — anche se, in presenza di un decreto ingiuntivo, ci sono procedure di legge da rispettare. Più in generale, abbiamo riconosciuto che la struttura rappresenta un’eccellenza che va salvaguardata e che, anche per questo, occorre un quadro di regole certe. Il tavolo tecnico lavorerà in proiezione futura per la stabilizzazione finanziaria della Fondazione Idis e per chiarire bene le regole per l’interazione tra la Regione e la Fondazione stessa».
Ieri sera Silvestrini era stanco («La riunione è durata tanto perché siamo andati molto nel merito», dice) ma soddisfatto: «È andata piuttosto bene. In primo luogo per il clima positivo». Clima al quale ha contribuito la «mediazione» di Trombetti per la quale il fisico-manager lo ha ringraziato. Il presidente ha apprezzato anche l’istituzione del tavolo tecnico perché, spiega, «consente di lavorare in termini di prospettiva per creare una possibilità strategica e non solo congiunturale». In realtà c’è la seria possibilità che sia ridotto il contributo annuo della Regione rispetto alla quota fissata alcuni mesi fa dalla giunta Bassolino, che però contribuiva allo sforamento del patto si atabilità.
Ora le decisioni prese a Santa Lucia dovranno passare al vaglio del consiglio di amministrazione della Fondazione Idis, la cui seduta aperta ieri mattina è rimasta in sospeso. Se ne parlerà domani, perché Silvestrini oggi sarà a Roma. Ma non c’è dubbio che la decisione, all’ordine del giorno, di chiudere Città della Scienza è tramontata.