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Città della scienza a due anni dal rogo

05/03/2015

Sono passati due anni da quando parte della Città della Scienza è andata distrutta in un rogo.

Le Lavoratrici ed i Lavoratori del polo museale stanno combattendo per tenerla aperta, nella piena consapevolezza che il loro luogo di Lavoro ha un valore aggiunto, rappresentato dalla Cultura, un bene di tutti, e quotidianamente con il loro impegno, ribadiscono la loro ferma volontà di difesa del proprio Bene Comune: il Lavoro.

La Cgil e la Filcams, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Città della Scienza, fin dal primo momento, hanno chiesto a gran voce che venga fatta chiarezza su quanto accaduto nei tempi più rapidi possibili, dichiarando, tra l’altro,  di essere pronti a costituirsi parte civile appena l’iter giudiziario lo consentirà. I lavoratori, infatti, sono le prime vittime dell’attentato del quattro marzo, sono ora in cassa integrazione e davanti a loro un futuro incerto.

“I ritardi dei crediti esigibili ed il conseguente ritardo nella corresponsione delle retribuzioni, minano la tenuta e la dignità di lavoratrici e lavoratori di Città della Scienza,” afferma la Filcams Cgil Campania “da sempre in lotta per rivendicare i propri diritti nei modi e nelle forme legittime, si tratta di rispondere ai bisogni urgenti dei lavoratori che, duramente provati per la tragedia, con spirito di abnegazione e senso di responsabilità lottano per tenere aperto uno dei luoghi più belli e significativi del nostro Paese.”

La Cgil e la Filcams sollecitano le Istituzioni tutte al rispetto degli impegni assunti nei tempi dati, per dare certezza agli investimenti e celerità agli interventi necessari, per la garanzia di continuità per le lavoratrici e i lavoratori, ma anche per dare un segno doveroso alla città di Napoli, alla comunità scientifica, al mondo della ricerca e  del lavoro.