CITTA DELLA SCIENZA: CGIL, RICOSTRUIRLA DOVE È NATA

11/03/2013

11 marzo 2013

Citta della Scienza: Cgil, ricostruirla dove è nata

"Il dibattito sulla possibile delocalizzazione di Città della Scienza diventa sempre più surreale e, in prospettiva, può ripercorrere strade già battute in passato: un dibattito infinito che ha come solo effetto quello di ritardare la ricostruzione".
E’ quanto sostengono i segretari generali Cgil di Campania e Napoli,
Franco Tavella e Federico Libertino, secondo i quali "occorre innanzitutto impegnarsi tutti insieme, con spirito di unità e coesione, per accelerare l’erogazione dei finanziamenti e ricostruire in tempi rapidi Città della Scienza, partendo da una bonifica dell’area". "Un sito di eccellenza, quindi, – continuano Tavella e Libertino – in un contesto ambientale risanato, per non farla apparire come una cattedrale nel deserto.
In questo quadro per noi non vi è alcun dubbio che Città della Scienza debba essere ricostruita nello stesso luogo dove è nata".

"Infine – concludono Tavella e Libertino – non sottovalutiamo che la tempistica della ricostruzione incide direttamente ad immediatamente sui salari dei lavoratori. E’ del tutto evidente che prima finisce la fase di emergenza, prima si dà la possibilità a tutti i lavoratori di tornare a svolgere il lavoro per cui sono stati chiamati".