CITROEN – Verbale di incontro del 16/11/1999

VERBALE D’INCONTRO

Il giorno 16 novembre 1999 in Roma presso la Confcommercio Nazionale si sono incontrate:

-la società Citroen Italia rappresentata dai Sigg.ri Negri, Crotti e Cappello, con l’assistenza dei Sigg.ri Zabbatino e Fiorenzoni della Confcommercio

-Filcams-Cgil rappresentata dal Sig. Schiavone
-Fisascat-Cisl rappresentata dalla Sig.ra Cirillo
-Uiltucs-Uil rappresentata dai Sigg.ri Marroni e Damiano
-RSU di Roma Sig. Niggi

La riunione odierna è stata convocata per analizzare le problematiche delle succursali di Milano e di Roma.

L’azienda dichiara l’urgenza e la necessità, così come manifestata nell’incontro nazionale del maggio 1999, di procedere a modificare gli orari di lavoro delle suddette succursali per motivi tecnico-organizzativi che vengono di seguito specificati.

In primo luogo l’esigenza di un ampliamento del nastro orario di apertura degli impianti scaturisce dalla necessità di consentire l’accesso ai servizi da parte della clientela.

Tale priorità deriva dalla insufficienza dell’attuale nastro orario (8-17 Roma, 8,15-17,15 Milano, dal Lunedì al Venerdì) che non è compatibile con le esigenze rappresentate dalla clientela e finalizzate ad utilizzare gli impianti in fasce orarie attualmente non ricoperte dal vigente orario di lavoro.

Tale necessità è resa ancor più evidente rispetto a quanto già realizzato, in tema di ampliamento del nastro orario, da parte delle società automobilistiche concorrenti. Inoltre l’intero settore subisce la concorrenza di aziende specializzate in servizi rapidi alla clientela che, tra l’altro, possono realizzare la propria opera nei confronti di un mercato tutte marche.

A fronte di tale situazione di scarsa flessibilità, rispetto alle richieste dell’utenza, si è registrata una
consistente perdita di clientela nelle officine con conseguente saldo negativo nel rapporto 1999 su
1998 tra le ore disponibili e le ore prodotte (pari a Milano -10% e a Roma -7%).

In conseguenza di ciò si sono avuti effetti a cascata, sempre per lo stesso periodo temporale sopra considerato, di forti perdite anche nella vendita dei ricambi (pari a Milano a -11% e a Roma a -7%).

A fronte di quanto determinatosi l’azienda ha ridotto gli organici produttivi nella misura del 10% circa in entrambe le succursali.

Alla luce di quanto esposto, per far fronte alle pressanti richieste di mercato sempre più protese all’assoluta soddisfazione dei servizi alla clientela, intesi sia quantitativamente che qualitativamente, la società dovrà attuare le modifiche degli orari di lavoro, secondo i seguenti parametri:

-estensione dell’attuale fascia lavorativa giornaliera, dal Lunedì al Venerdì, per una durata complessiva di 12 ore;
-apertura nella giornata del Sabato di 4 ore al mattino;

per i seguenti settori:

-officina tutta
-magazzino PR
-ufficio commerciale VN/VO
-consegne VN/VO
-cassa

L’azienda, per le considerazioni sopra esposte si riserva, per la piena attuazione di tale programma, l’attivazione degli strumenti legati e contrattuali previsti.

Resta inteso che l’intera materia riguardante le succursali di Milano e di Roma sarà oggetto di confronto nei modi individuati dal contratto integrativo aziendale Citroen per i rispettivi livelli di competenza. In particolare l’azienda attiverà confronti specifici con le realtà aziendali e territoriali.

Le OO.SS. prendono atto del quadro preoccupante descritto dall’azienda e registrano la sua intenzione di avviare il confronto secondo le modalità previste dal vigente contratto integrativo aziendale.

Le parti concordano di incontrarsi a livello nazionale per procedere ad una verifica di quanto oggetto del confronto ai livelli territoriali di competenza il giorno 14 dicembre 1999, nel rispetto di quanto previsto dal vigente contratto integrativo aziendale, nel capitolo “Struttura Contrattuale”.

Letto, confermato e sottoscritto