Cit, via libera alla quotazione con Abaxbank

04/11/2002





          1 novembre 2002

          FINANZA E MERCATI


          Cit, via libera alla quotazione con Abaxbank


          MILANO – Una matricola pronta a sfidare il mercato. La CIT – Compagnia Italiana Turismo – ha ottenuto il via libera dalla Borsa per l’ammissione alla quotazione. Il titolo, almeno per ora, sarà scambiato sul mercato ristretto, anche se l’obbiettivo di medio periodo sarebbe quello di approdare allo Star. L’offerta Globale – che deve ancora passare al vaglio della Consob – è costituita da un’offerta pubblica di sottoscrizione, da un contestuale collocamento istituzionale e da un collocamento privato riservato alle persone vicine alla società. Abaxbank agirà in qualità di Global Coordinator e di Sponsor dell’operazione, mentre Livolsi & Partners sarà l’advisor finanziario. La scelta di quotarsi arriva in un momento particolarmente difficile per Piazza Affari: quest’anno hanno debuttato in Borsa sette società, ma ben otto ne sono uscite. Passato il 2001 – anno d’oro delle matricole – la parola più alla moda sembra il delisting, ma l’Amministratore delegato di CIT, Gianvittorio Gandolfi, non ha paura: «è un sostanziale atto di fede nel mercato». La decisione è motivata da due principali convinzioni: «che la ripresa del 2003 sicuramente premierà il turismo come industria trainante dell’economia italiana da un lato, e che CIT come società pubblica e come soggetto economico saprà ricoprire in questo rilancio un ruolo primario» ha chiarito Gandolfi. Compagnia italiana turismo è stata costituita nel febbraio 1927 con l’obiettivo di promuovere l’Italia come destinazione del turismo internazionale. Nel 1997 le ferrovie dello Stato l’hanno ceduta a Progetto SpA, che ha poi integrato le attività in un unico gruppo. A partire dal 1998 infatti è iniziato un programma di riorganizzazione interna mirata alla razionalizzazione della struttura del gruppo e del proprio business, che è composto da 27 società in Italia e nel mondo, con 95 agenzie di viaggio in tutta Europa e oltre a 25 in franchising. Le aree d’attività di CIT non sono solo quelle del turismo tradizionale, ma il gruppo opera anche nella costruzione e realizzazione di poli turistici e nella gestione alberghiera. Nel 2001 la Compagnia italiana turismo ha raggiunto un giro d’affari di 426,6 milioni di euro, di cui più della metà all’estero, e un utile netto di 3,8 milioni, in crescita del 35,7% rispetto al 2000.
          Anna Zavaritt