Cit studia ricapitalizzazione da 70 milioni

09/09/2005
    venerdì 9 settembre 2005

    FINANZA E MERCATI – pagina 34

    Il consiglio fiume sui conti 2004 rimarrà aperto fino al 21 settembre per mettere a punto il salvataggio del gruppo

      Cit studia ricapitalizzazione da 70 milioni

        SIMONE FILIPPETTI

        MILANO • Cit prende tempo. In ballo c’è un nuovo aumento di capitale che, secondo indiscrezioni raccolte, ammonterebbe intorno ai 70 milioni di euro. Ufficialmente è in corso da mercoledì sera un consiglio di amministrazione fiume della travagliata compagnia turistica, ma in realtà, secondo quanto comunicato, il board non è stato chiuso. Una tecnicalità di governance, il cda di fatto rimane aperto, per permettere al tour operator di avere più tempo a disposizione. Più precisamente fino al 21 settembre, come ha informato una nota diffusa ieri sera secondo cui il board si terrà in prosecuzione tra dodici giorni.

        Il cda si era riunito, dopo vari aggiornamenti nei mesi scorsi, per approvare il bilancio 2004 (dopo che il 2003 aveva registrato perdite per 40 milioni): un passo fondamentale per il salvataggio visto che il reale andamento della società, o meglio l’entità delle perdite, sono uno snodo essenziale per capire quanta liquidità occorre per riportare in carreggiata l’azienda. Vista la crisi che dura da più di un anno e le regole di approvazione dei bilanci per le società quotate, se ci fossero ulteriori rinvii dell’ok ai conti Consob potrebbe avanzare rilievi visto che i tempi sono già stati ampiamente dilatati. Secondo quanto appreso dal Sole 24 Ore, il management starebbe valutando una ricapitalizzazione pari a 70 75 milioni di euro.

        La procedura che la compagnia turistica sta mettendo a punto prevederebbe per prima cosa l’abbattimento del capitale per perdite. Poi per coprire l’intero rosso occorreranno, secondo le medesime indiscrezioni, circa 45 50 milioni. Successivamente dovrà essere ricostituito il capitale sociale, che oggi ammonta a 26 milioni. Il fabbisogno di liquidità, quindi, sarebbe intorno ai 70 75 milioni.
        L’aumento di capitale sarà aperto a tutto il mercato, e non riservato al solo cavaliere bianco Benito Benedini (che sta trattando per rilevare Cit).

          Ma l’operazione deve ancora essere messa a punto: di qui la dilazione a fine mese. La tappa successiva sarà il via libera da parte dei soci (la Compagnia delle Vacanze di Gianvittorio Gandolfi in procinto di cedere le azioni a Benedini; la compagnia di viaggi francese Accor; Banca Intesa e Abax Bank più i piccoli azionisti). Dalle prime indiscrezioni filtrate dal cda, è ormai superato lo scoglio dei revisori (Ernst& Young aveva fatto dei rilievi su alcune operazioni immobiliari inserite nel bilancio 2003).
          Nel frattempo il consiglio ha dato il via libera alla newco Cit Turismo, la nuova società dove nella quale confluiranno le attività di tour operating e distribuzione del gruppo nel cui azionariato dovrebbe entrare, come previsto dal piano di salvataggio elaborato da Livolsi& Associati e Bain& Company, Sviluppo Italia, l’agenzia pubblica di Massimo Caputi, con una quota del 30 per cento.