Cit, presidio a Palazzo Chigi

25/05/2005
    martedì 24 maggio 2005

      Cit, domani presidio a Palazzo Chigi
      I lavoratori della compagnia sono senza stipendio da quattro mesi

        di MarcoTedeschi / Milano

          I 2.400 lavoratori della Cit che da 4 mesi non ricevono stipendio tornano
          a mobilitarsi e dichiarano una settimana di protesta. Il primo appuntamento sarà sotto Palazzo Chigi dove il Sult ha indetto uno
          sciopero con manifestazione per la giornata di domani che paralizzerà
          tutti gli ufficiCit.

          «Dopo quasi un anno di tavolo consultivo sullo stato di crisi aziendale, i lavoratori del gruppo Cit vogliono avere a tutti i costi una risposta definitiva dal governo riguardo la salvaguardia dei livelli occupazionali ed il mancato pagamento di quattro mensilità che ha portato i 2.400 dipendenti alla soglia della povertà» dice il sindacato.

          «La pazienza è finita e dopo un anno siamo sempre allo stesso punto:
          l’azienda è ferma ed i lavoratori senza stipendio mentre continuano
          le strane ed oscuremanovre sul gruppo. È ora che il governo dica
          cosa vuole fare. È ora che, se esiste una cordata esca allo scoperto,
          dica cosa vuole fare ed in che tempi perchè i lavoratori sono esasperati
          e la situazione è veramente esplosiva» afferma il segretario del Sult, Andrea Cavola.

          Venerdì scorso la Procura diMilano ha aperto un fascicolo d’inchiesta
          contro ignoti sulla Cit ipotizzando i reati di falso in bilancio e ostacolo alla Consob. L’inchiesta è nata da un esposto presentato dalla stessa Consob ametàmarzo, secondo il quale sarebbe censurabile la mancata informativa in ordine al rischio e alle incertezze connesse con la continuità aziendale e al trattamento contabile delle operazioni, vendite immobiliari, con le parti correlate. Il titolo Cit è stato sospeso a tempo indeterminato da Borsa spa. La stessa società aveva comunicato il 17
          marzo che la Consob aveva richiesto la dichiarazione di nullità della
          delibera di approvazione del suo bilancio 2003.