Cit nella bufera, indagine per falso in bilancio

21/05/2005
    sabato 21 maggio 2005

    Cit nella bufera, indagine per falso in bilancio
    Per ora la Procura di Milano procede contro ignoti. La società è in crisi da diversi mesi

    MILANO La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta sulla Cit, il colosso italiano del turismo con una lunga storia alle spalle, ma da tempo ormai agonizzante. Per ora l’indagine è contro ignoti, ma dato che la procura di Milano ipotizza i reati di falso in bilancio e ostacolo alla Consob, la rosa degli indagati si restringerà molto presto a coloro che di quei falsi bilanci sono respondabili: membri del consiglio di amministrazione, sindaci, revisori. L’indagine, affidata al pm Riccardo Targetti, era partita circa due mesi fa, quando, siamo al 17 marzo, Cit ha comunicato che la Consob aveva richiesto la dichiarazione di nullità della delibera di approvazione del bilancio 2003. I rilievi dei controllori della Borsa riguardavano «la mancata informativa sui rischi connessi alla continuità aziendale e il trattamento contabile delle operazioni (vendite di immobili)con parti correlate» e furono inviati in forma di esposto anche in procura. Da qui l’inchiesta. La crisi era stata preceduta, già a marzo, dalla sospensione delle azioni del gruppo. Dopo questa prima avvisaglia l’11 maggio la Borsa Italiana ha comunicato che le azioni ordinarie di Cit resteranno sospese dalle negoziazioni a tempo indeterminato. Il giorno prima il consiglio di amministrazione di Cit aveva stimato che le perdite raggiunte a fine 2004 sono tali da comportare una riduzione del capitale sociale al di sotto del limite di legge e che si rendeva dunque necessario un adeguato aumento di capitale, salvo decisioni più radicali.

      La Cit, quotata in borsa nel segmento Expandi, è una creatura delle Ferrovie dello Stato che nel settembre 1997 però, la misero in vendita col bando di un’asta pubblica. L’asta si concluse con l’acquisizione di Cit da parte della società Progetto S.p.A, supportata da Mediocredito Lombardo (ora Banca Intesa BCI) il 22 luglio 1998 e dalla fusione è nata CIT Holding S.p.A. Attualmente l’azionariato del gruppo, aggiornato al 21 marzo 2005 è composto dalla Compagnia delle vacanze spa 39,448%, European development capital limited partnership 14,668%, Accor Sa 10,000%, Banca Intesa al 5,493% e Cazzavillan Lino al 5,025%. Sul mercato invece è presente una quota del 25,336%.

        La sua attività è estesa all’intera filiera del settore turistico: trasporti, ricettività, tour operating e distribuzione. La rete distributiva del gruppo è presente in Francia, Belgio, Stati Uniti d’America, Canada, Argentina, Uruguay e Australia. In tutto 93 agenzie, tour operators, strutture alberghiere per più di 4.300 letti. Il volume d’affari nel 2001 è stato pari a 426,8 milioni di euro. Il presidente del cda del gruppo è il varesino Giuseppe Vimercati. Il vice presidente Gian Vittorio Gandolfi.