Cit, lo Star può attendere

11/06/2004


       
       
       
       
      ItaliaOggi Turismo
      Numero 139, pag. 16 del 11/6/2004
      Autore: di Massimo Galli
       
      Cit, lo Star può attendere
       
      Si avvicina il termine ultimo del 19 giugno. Priorità alla riorganizzazione.
      Verso il rinvio del passaggio al listino principale
       
      Il passaggio di Cit dal mercato Expandi al listino principale di piazza Affari non è più una priorità. Si avvicina la scadenza del 19 giugno, data ultima entro cui la società dovrebbe passare al segmento Star per evitare di ripetere tutte le procedure che preludono all’ammissione, a cominciare dalla pubblicazione del prospetto infomativo. Il 19 giugno cade di sabato, quindi Cit avrebbe tempo fino a venerdì 18 per portare a termine l’operazione.

      Una data, quindi, che rappresenta il termometro della reale possibilità di portare a termine un progetto, accarezzato a lungo e già rinviato, che aveva visto la famiglia Gandolfi impegnata in prima persona in questa sfida e l’ex amministratore delegato Giovanni Natali, che ha lasciato la società meno di un mese fa, come regista. D’altra parte, lo stesso Natali aveva recentemente ribadito che Cit aveva risposto alla richiesta di chiarimenti sulla situazione finanziaria da parte di Borsa italiana, sottolineando che c’erano ormai tutte le condizioni per il passaggio.

      Tuttavia, le improvvise dimissioni di Natali avrebbero portato a un ripensamento da parte della famiglia Gandolfi, azionista di maggioranza di Cit. Secondo alcune fonti, il passaggio allo Star sarebbe ora secondario dal punto di vista strategico, in un momento cruciale per la riorganizzazione, che riguarda innanzitutto la dirigenza. L’uscita di scena di Natali, che rappresentava l’anima finanziaria di Cit, ha rifocalizzato l’attenzione sul rilancio del business, dopo un bilancio 2003 chiuso in perdita. A questo punto, in cima ai pensieri della proprietà c’è l’assemblea, che si svolgerà il 29 giugno, chiamata a eleggere il nuovo consiglio di amministrazione. Si dovrà scegliere il nuovo amministratore delegato. Nel frattempo la guida operativa dell’azienda è stata affidata a Lino Giacobbe, a.d. della controllata Italiatour. Toccherà al nuovo consiglio, poi, scegliere gli obiettivi e le modalità per uscire dalla crisi.

      Sulla società, intanto, aleggia la prospettiva di una vendita della quota della famiglia Gandolfi, di poco inferiore al 40%. E il rilancio potrebbe avvenire attraverso un’operazione di natura finanziaria che coinvolgerebbe altri operatori del settore. Ecco perché, in questo momento, lo sbarco al listino principale di piazza Affari passerebbe in secondo piano: prima si darebbe attuazione al nuovo piano industriale, che prevede per quest’anno un margine operativo lordo vicino al pareggio e un fatturato in crescita. (riproduzione riservata)