Cit: in arrivo un nuovo piano per il salvataggio

20/10/2004


           
           
           
           
          Turismo
          Numero 251, pag. 13
          del 20/10/2004
           
          In arrivo un nuovo piano per il salvataggio della Cit
           
          Si lavora sulle ulteriori proposte presentate dall’advisor Livolsi & partners.
           
          Continua l’opera degli advisor per tentare di salvare la Cit. Lunedì si è svolta, al ministero delle attività produttive, una riunione con le banche creditrici, presieduta dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, che ha visto la partecipazione di Ubaldo Livolsi, advisor della società di Gianvittorio Gandolfi, Bain e Deloitte per Sviluppo Italia, le banche creditrici. Fonti vicine alla trattativa hanno parlato di ´un primo incontro interlocutorio’. Con una novità di rilievo: Livolsi ha presentato un piano di rilancio, messo a punto insieme ai dirigenti della Cit, che va ad affiancarsi a quello già predisposto da Bain e Deloitte.

          Nulla è finora trapelato sui contenuti del documento, anche se le strategie messe a punto da Livolsi andrebbero a modificare alcune decisioni già prese in seno al gruppo.

          Di certo si sa che, a breve, è prevista una nuova riunione tra i protagonisti della vicenda. Secondo alcune fonti, l’incontro si terrà entro la prossima settimana: in quella sede, sarà presentato un nuovo piano di rilancio, il terzo. In realtà, potrebbe trattarsi della versione definitiva, una sorta di sintesi dei documenti che finora sono stati sottoposti alle banche. Secondo altre fonti, un nuovo tavolo tecnico potrebbe invece già tenersi entro venerdì.

          In ogni caso, ambienti vicini alla Cit hanno manifestato soddisfazione per l’evolversi della situazione, al punto che il salvataggio dell’azienda sarebbe ormai ritenuto assai probabile. Inutile ricordare che l’ago della bilancia è rappresentato dalle banche creditrici (Intesa, UniCredit, Capitalia e Mps). In particolare, l’istituto guidato da Giovanni Bazoli ha in pegno l’intera quota di maggioranza di Gianvittorio Gandolfi (40%), oltre a detenere direttamente il 5% della società. In attesa dell’assemblea della Cit, in programma la prossima settimana, che dovrebbe dare il via all’aumento di capitale, al momento restano in piedi due scenari: l’ingresso di nuovi soci e la conversione dei crediti delle quattro banche in azioni Cit. Due strade comunque problematiche, mentre l’azienda ha bisogno di riaprire con urgenza il rubinetto dei finanziamenti.