Cit, il piano Livolsi al Governo

27/10/2004

              mercoledì 27 ottobre 2004

              sezione: FINANZA E MERCATI – pag: 36
              L’advisor ha consegnato al ministro Antonio Marzano e al sottosegretario Gianni Letta le proposte per il salvataggio
              Cit, il piano Livolsi al Governo
              Ora si attende la risposta delle banche, ma resta l’incognita sui conti senza certificazione

              V.D.G.

              MILANO • Il Governo torna ad occuparsi di società quotate in crisi. La difficile situazione della Cit, che due giorni fa si è vista negare la certificazione dei conti da parte di Ernst & Young, e per questa ragione è stata sospesa dalle contrattazioni di Borsa, da ieri è approdata sulle scrivanie di Letta e Marzano. Infatti, ieri l’advisor di Cit,Livolsi & Partners ha inviato il piano per il salvataggio della società presso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e al ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano. Lo rende noto Cit precisando che il piano prevede «la costituzione da parte di Cit Spa di una newco • in cui far confluire tutte le componenti aziendali core del settore turisticocommerciale e la conversione parziale del debito bancario a breve, oltre ad alcune transazioni di saldo e stralcio con alcuni fornitori».

              Il piano, secondo la nota della società, «ha come dati di riferimento le risultanze della situazione semestrale consolidata del gruppo Cit al 30/06/04», oltre che l’evoluzione aziendale successiva. Le linee guida «delineano una separazione tra le attività turisticocommerciali (tour operating, incoming, distribuzione, area estera) e le attività di sviluppo e accoglienza, attraverso il conferimento di tutte le componenti la realtà commerciale nella costituenda Newco», precisa ancora l’azienda sottolineando che «la conclusione della ristrutturazione prevede l’apporto di nuova finanza» per il soddisfacimento dei bisogni finanziari del gruppo, nonchè la ricerca di partner industriali.


              Sul piano, che dovrà ora essere vagliato dal Governo oltre che da Sviluppo Italia, pesa comunque un’incognita di fondo: l’incertezza sulla reale situazione finanziaria del gruppo Cit. Che la società sia a rischio di sopravvivenza è ormai chiaro, ma il fatto che i suoi conti non abbiano ancora la certificazione del revisore è un elemento che complica la definizione di una cordata di salvataggio. La stessa Sviluppo Italia ha ribadito più volte di non essere disponibile a partecipare ad alcuna operazione di salvataggio del gruppo Cit senza avere prima «una visione trasparente e affidabile della situazione finanziaria e industriale». Insomma, se il piano di Livolsi non sarà più che convincente e se i conti nonsaranno certificati al più presto è molto difficile che ilgruppo Cit possa trovare l’aiuto che cerca.


              Intanto, si muovono i sindacati con una giornata di protesta a sostegno della Cit per giovedì: l’ha indetta il Sult, sempre più in allarme per le notizie sulla mancata certificazione della semestrale, della sospensione del titolo e di un possibile commissariamento del gruppo.