Cit-Iata: crisi presto superata

28/06/2004


       
       
       
       
      Numero 152, pag. 8 del 26/6/2004
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      Cit-Iata: crisi presto superata
       
      Il gruppo spiega il blocco della biglietteria aerea.
       
      Il parziale, mancato accredito di Cit viaggi alla Iata di 1,8 milioni di euro è stato anche originato dalla ´impossibilità di utilizzo di una quota della linea di credito (relativa alla fattorizzazione dei crediti da Bsp), di cui la società disponeva presso una società di factoring nazionale. Detta linea di credito è attualmente in corso di rinegoziazione’.

      È questa la spiegazione ufficiale data ieri dal gruppo Cit. La decisione presa dalla Iata (si veda anche ItaliaOggi di ieri) riguarda i pagamenti di maggio. In attesa di un comunicato esplicativo, Borsa italiana aveva sospeso le contrattazioni del titolo per tutta la giornata di giovedì e anche ieri non si è fatto prezzo per la Cit. Solo a borsa chiusa, l’attesa nota, in cui il gruppo punta a tranquillizzare gli investitori, asserendo che, anche senza linea di credito, ´la situazione potrà normalizzarsi già nel corso dei prossimi giorni’.

      Il gruppo turistico ricorda che nei primi cinque mesi, il settore della biglietteria aerea ha rappresentato una cifra d’affari di 34,3 milioni, con ricavi di 1,4 milioni e un mol del 3,9%, ´ridotto rispetto al 2003, per via delle nuove politiche commerciali introdotte dalle compagnie aeree nell’anno in corso’. Nello stesso periodo del 2003, inoltre, la biglietteria aerea ha rappresentato, per Cit viaggi, una cifra d’affari di 35,8 milioni, con ricavi per 2,2 milioni e un mol del 6,2%. E se la biglietteria aerea incide per il 27% sul volume d’affari, in termini di ricavi pesa solo per il 2%.

      Nella lunga nota, diffusa dopo il benestare di Borsa italiana, il gruppo Cit ricorda, nel dettaglio, la sua situazione finanziaria, da cui si ricava che l’indebitamento finanziario netto è attualmente attestato a 46,514 milioni a fronte dei 61,977 al 31 dicembre 2003. Il miglioramento della posizione finanziaria netta, secondo Cit, ´è sostanzialmente riconducibile all’accollo dei mutui esistenti sui compendi immobiliari ceduti a fine esercizio per circa 12,5 milioni e alla riduzione delle linee di credito verso factoring per circa 2 milioni (a oggi ulteriormente ridotta di altre 3 milioni, in attesa di rinegoziazione). L’incasso di parte dei crediti afferenti alla cessione immobiliare di fine esercizio sono stati impiegati per pagamenti a creditori diversi’.

      L’indebitamento commerciale, nei primi quattro mesi si è invece ridotto di 22 milioni, passando da 112 milioni al 31 dicembre 2003 a 90 milioni al 30 aprile 2004.