CIT: I LAVORATORI NON SI FARANNO STRUMENTALIZZARE, E’ L’AZIENDA CHE DEVE SOLLECITARE I NECESSARI INTERVENTI

22/06/2005

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
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22 giugno 2005

CIT: I LAVORATORI NON SI FARANNO STRUMENTALIZZARE, E’ L’AZIENDA CHE DEVE SOLLECITARE I NECESSARI INTERVENTI
Comunicato sindacale dei delegati CIT

«In seguito a numerosi articoli apparsi sulla carta stampata, che hanno ripreso il comunicato del 13 giugno 2005 del Comitato Esecutivo di garanzia della società CIT, in cui si scrive di riduzione o tagli degli stipendi, riteniamo doveroso chiarire quanto segue:

«Gli stipendi dei lavoratori del gruppo CIT non sono stati oggetto di alcuna riduzione, ma più semplicemente e drammaticamente non sono pagati da oltre quattro mesi.

«Le Rsa Filcams Fisascat Uiltucs e le federazioni sindacali non sono e non saranno mai disponibili a trattare sui diritti dei lavoratori, come quello del pagamento degli stipendi arretrati.

«L’azienda avrebbe dovuto muoversi per tempo per cercare un razionale contenimento dei costi, invece di nascondere fino all’ultimo lo stato di insolvenza e strumentalizzare le iniziative di lotta dei lavoratori, inducendoli a ritenere il governo e le istituzioni, unici colpevoli del ritardo nell’erogazione di eventuali aiuti e della crisi aziendale.

«Le scriventi Rsa non manifesteranno in questi giorni davanti a Palazzo Chigi, poiché ritengono sia dovere dell’azienda quello di sollecitare un eventuale intervento governativo, e non di mandare avanti i lavoratori, cercando ulteriori strumentalizzazioni della piazza.

«Abbiamo invece indetto uno sciopero dal 16 al 26 giugno, per reagire al grave stallo della vertenza, bloccando operatività amministrative e di vendita per provocare una eventuale reazione dei vertici aziendali, che continuano a pretendere responsabilità e disponibilità dai lavoratori, senza alcuna contropartita.»