Cit, Ernst non firma i conti

26/10/2004

              martedì 26 ottobre 2004


              sezione: FINANZA E MERCATI – pag: 35
              Il revisore non è stato in grado di esprimere un parere Azioni sospese
              Cit, Ernst non firma i conti
              MILANO • Cit sospesa a Piazza affari perché la società di revisione non è in grado di esprimere un giudizio contabile. Sulle società della Borsa di Milano torna la paura. Ieri, infatti, Ernst & Young ha fatto sapere di non essere «in grado di esprimersi» sulla conformità dei prospetti contabili consolidati di Cit Spa al 30 giugno, alla luce di «particolari situazioni di incertezza» che gravano sulla società e che Ernst & Young evidenzia in una propria relazione datata 20 ottobre. Una relazione dalla quale emergono le incertezze sulla continuità aziendale già espresse dagli stessi amministratori nella semestrale approvata il 18 ottobre. Tuttavia, sottolinea l’azienda, alcune affermazioni della società di revisione risultano «non condivisibili».
              Il riferimento dell’azienda nel valutare «non condivisibili» alcuni punti della relazione di Enrst & Young è, in particolare, al • punto 5, «relativo alle supposte carenze nella struttura organizzativa aziendale dell’area delle società italiane». La struttura aziendale a presidio delle problematiche amministrative e contabili, controbatte l’azienda, «risulta occupata da manager di provata professionalità e esperienza», come dimostra secondo la società, la produzione della relazione semestrale «con solo 15 giorni di ritardo», pur in concomitanza con altre incombenze quali il confronto con Bain & Co e Deloitte, nell’ambito delle loro analisi del nuovo piano industriale. L’azienda evidenzia inoltre «come il piano di focalizzazione aziendale che ha portato a una rilevante riduzione delle risorse, sia stato oggetto di informativa nel corso dei mese di luglio 2000 nei confronti sia del pubblico sia della stessa società di revisione». Infine, Cit non è d’accordo con quanto evidenziato dalla società di revisione al punto 6, relativo alla plusvalenza derivante dalla occupazione di urgenza, avvenuto nel gennaio 2004 da parte dell’Agenzia 2006, del compendio immobiliare ex colonna Italsider a Cesana Torinese, di proprietà di Cit Spa. «Ancorchè in mancanza del perfezionamento della transazione mediante atto scrive Ernst & Young gli amministratori hanno ritenuto di iscrivere a bilancio gli effetti della transazione», che ha generato una plusvalenza di 2,2 milioni di euro già iscritta a bilancio. Una contabilizzazione che per Ernst & Young è «in contrasto con i principi contabili di riferimento», contrariamente a quanto ritenuto dall’azienda.
              Così, nella mattinata di ieri, a Borsa spa non è rimasto altro da fare che sospendere le azioni Cit dal listino telematico per tutta la giornata. In attesa che arrivasse il comunicato. Che poi è arrivato, con le conseguenze che si possono immaginare.