Cit e Viaggi del Ventaglio: la crisi fa vittime illustri

13/09/2004


            domenica 12 settembre 2004
            aziende

            Cit e Viaggi del Ventaglio: la crisi fa vittime illustri

            MILANO La stagione nera del 2004, ultima in ordine di tempo della serie che si sta abbattendo da diversi anni sul turismo nazionale, potrebbe lasciare pesanti conseguenze nelle aziende del settore. Crisi finanziarie, mancanza di liquidità per gli investimenti e rischi di chiusura coinvolgono, senza distinzione, i grandi gruppi come i piccoli esercenti.

            È in fase di ristrutturazione un colosso dei tour operator quale Il Ventaglio, ma la vittima più illustre è la Compagnia italiana per il turismo, operatore storico di viaggi nel Belpaese, che tra le altre cose può vantare l’esclusiva delle visite alle aule parlamentari di Montecitorio e Palazzo Madama. Il gruppo sta attraversando una profonda crisi finanziaria, che ha portato a chiudere il bilancio del 2003 con una perdita consolidata di oltre 40 milioni di euro ed un indebitamento nei confronti delle banche di 50 milioni di euro. Una situazione che ha costretto all’intervento il governo, tramite la società controllata dal Tesoro, Sviluppo Italia. Per assicurarsi il sostegno pubblico, condizionato alla possibilità di rilancio degli asset e alla predisposizione di un piano industriale credibile, la Cit ha dato il via libera ad un aumento di capitale fino a 90 milioni di euro.

            Ancora da valutare, invece, le varie offerte straniere di partecipazione della società. «La Cit è un’istituzione vera e propria del turismo italiano – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – un eventuale fallimento non potrebbe che aggravare una situazione già difficile, poichè moltissimi nostri aderenti sono esposti nei confronti del gruppo. A ciò si aggiungano le difficoltà dichi gestisce alberghi in affitto, che dopo una stagione di scarsi guadagni deve continuare a sostenere notevoli spese fisse».

            l.v.